07.08.2022 - 07:10
Aggiornamento: 14:52

Smartphone: crollano le spedizioni in Europa

‘Molti Paesi si stano avvicinando alla recessione, con maggiori tensioni politiche’, scrive Counterpoint Research che si attende una ripresa lunga e lenta

Ats, a cura di Red.Web
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archivio Keystone

Le spedizioni di smartphone in Europa sono diminuite nel secondo trimestre dell’11% su base annua, con un calo ancora maggiore, pari al -13%, rispetto ai primi tre mesi del 2022. Sono gli ultimi dati rilasciati da Counterpoint Research, società di consulenza con sede a Hong Kong.

Secondo gli analisti, si tratta del peggior trimestre vissuto dal settore mobile dopo il secondo del 2020, in piena pandemia. Sono 40,3 milioni gli smartphone spediti dai produttori a catene e rivenditori nel secondo trimestre del 2022 rispetto al picco raggiunto a fine dicembre, quando il numero totale ammontava a 56,6 milioni di unità.

Confrontando i dati anno su anno, solo Apple, Samsung e Realme sono cresciuti in termini di spedizioni, rispettivamente del 3, 9 e 21%. Con metriche più ristrette, che prendano in considerazione gli ultimi due trimestri, solo Xiaomi è riuscita a spedire più smartphone, dai 6,1 milioni del primo trimestre ai 7,5 milioni del secondo, mentre le prime due regine del mercato, Samsung e Apple hanno subito sia la crisi economica, che porta le persone a spendere per dispositivi più economici, che l’uscita dal mercato russo sin dall’invasione dell’Ucraina in primavera.

Proprio Samsung resta il primo marchio di smartphone in Europa, con una quota di mercato passata dal 27 al 32% su base annua. Apple segue a ruota, dal 21 al 24%, mentre per tutti gli altri marchi si registra una contrazione, tranne la già citata Realme che guadagna un punto, dal 2 al 3% sul totale.

Commentando le prospettive per il resto dell’anno, Counterpoint Research scrive che "la situazione in Europa resta purtroppo cupa. Molti Paesi si stanno avvicinando alla recessione, con tensioni politiche interne in aumento, ad esempio in Francia, Germania e Regno Unito. Rimaniamo fiduciosi, tuttavia, che la traiettoria dovrebbe presto tornare al rialzo, anche se la ripresa sarà probabilmente lunga e lenta".

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