Genoa
0
Udinese
0
2. tempo
(0-0)
GCK Lions
Olten
17:00
 
greenpeace-denuncia-le-banche-fanno-greenwashing
Keystone
Zurigo, 26 luglio 2021: attivisti protestano davanti alla sede del Credit Suisse
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
1 gior

Credit Suisse: multa da 9 milioni di dollari negli Usa

La sua filiale Credit Suisse Securities non ha rispettato le disposizioni sulla protezione degli investitori
Economia
2 gior

La carenza di manodopera è una sfida per la ripresa economica

Lo rivela l’ultimo Barometro dell’occupazione pubblicato oggi dall’Unione svizzera degli imprenditori (USI)
Economia
4 gior

Forte calo delle imposte per le imprese svizzere dal 2019

Da una ricerca del Bak Economics risulta che Nidvaldo ha sostituito Hong Kong al primo posto della graduatoria delle regioni fiscalmente più attrattive
Economia
5 gior

Un sonoro ceffone per Wall Street

Gli investitori non avevano compreso che, con un’inflazione al 7% e un’economia al galoppo, un tasso d’interesse quasi a zero sarebbe un sacrilegio
Economia
6 gior

La sindrome giapponese di Pechino

Il default del secondo più grande costruttore del Paese può essere una svolta che avrà conseguenze di lungo periodo sull’economia internazionale
Economia
1 sett

Vendite Rolls-Royce, il 2021 ‘un’annata fenomenale’

Il celebre marchio delle auto di lusso non sente la crisi del settore: consegnati 5’586 veicoli, con un aumento del 49% rispetto al 2020
Economia
2 sett

Bns verso un utile di 26 miliardi nel 2021

Risultato migliore delle attese. Una somma totale di 6 miliardi di franchi sarà versata per un terzo alla Confederazione e due terzi ai Cantoni
Economia
2 sett

Tornano ad aumentare i prezzi in Svizzera:+ 0,6% nel 2021

Il valore medio è il più alto dal 2018. A pesare soprattutto il costo dei prodotti petroliferi e degli affitti delle abitazioni, meno cari i farmaci
Economia
2 sett

Per ricchezza, Elon Musk secondo solo a John D. Rockefeller

Anno d’oro per il multimiliardario Ceo di Tesla, in un livello di fortuna collettiva delle 500 persone più ricche del globo cresciuta di mille miliardi
Economia
1 mese

In Svizzera la parola finanziaria dell’anno è ‘greenwashing’

Cade sull’ecologismo di facciata la scelta di una giuria istituita da Finews.ch e da Natixis Investment Managers
Economia
1 mese

Bilancia dei pagamenti, eccedenza da record

Si tratta del valore più elevato dall’inizio delle serie statistiche della Banca nazionale svizzera dal 1985
Economia
1 mese

Pandemia, Swiss riassumerà centinaia di assistenti di volo

La compagnia aerea cambia rotta in materia di personale. Dopo i tagli degli scorsi mesi, si è accorta che si sarebbe trovata a corto di equipaggi
Economia
1 mese

Vola il prezzo del gas in Europa, Amsterdam record a 182 euro

Non si arresta la corsa verso l’alto dei prodotti energetici, metano e petrolio compresi
01.09.2021 - 16:090
Aggiornamento : 17:04

Greenpeace denuncia: le banche fanno greenwashing

L’associazione ha svolto test in Svizzera. Il risultato: consulenza assente o lacunosa, prodotti non in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi

a cura de laRegione

Zurigo – La consulenza delle banche svizzere in materia di investimenti sostenibili è assente o lacunosa e i prodotti proposti non sono veramente in linea con gli obiettivi di protezione climatica. Lo sostiene Greenpeace sulla base di test concreti effettuati dai suoi attivisti. Secondo l'organizzazione ambientalista l'indagine dimostra che la piazza finanziaria elvetica pratica il cosiddetto greenwashing, cioè l'ecologismo di facciata.

Stando a quanto comunicato oggi l'associazione ha sguinzagliato 33 simpatizzanti che si sono presentati presso 19 banche come persone interessate a investire. Sono stati effettuati 43 colloqui con gli specialisti degli istituti: solo nella metà dei casi i consulenti hanno chiesto al cliente se la sostenibilità costituiva un fattore importante.

Consulenze di scarsa qualità

Nelle altre situazioni gli interessati hanno dovuto indicare attivamente la loro preferenza: tutti hanno dichiarato esplicitamente di volere una soluzione d'investimento che fosse rispettosa del clima, cioè compatibile con l'accordo sul clima di Parigi, l'intesa che stabilisce il quadro internazionale per la riduzione dei gas serra. In totale i richiedenti si sono visti offrire dieci prodotti che avrebbero dovuto soddisfare questo desiderio.

"Nella maggior parte degli istituti la qualità della consulenza sugli investimenti sostenibili è stata scarsa", afferma Larissa Marti, esperta di finanza di Greenpeace Svizzera, citata in un comunicato. I consulenti sapevano troppo poco sulla materia e in alcuni casi non erano nemmeno a conoscenza dell'accordo di Parigi. Nei due terzi dei casi la qualità dei consigli non è stata sufficiente per far capire ai clienti perché i prodotti raccomandati avrebbero dovuto essere sostenibili o rispettosi del clima.

Ha detto Accordo di Parigi?

Ancora peggiore, secondo Greenpeace, è la situazione nell'ottica della gamma di prodotti offerti. L'analisi approfondita delle dieci soluzioni di investimento mostra come nessuno di essi prenda come punto di riferimento gli obiettivi climatici di Parigi. "Questo è spaventoso", commenta Marti. "La compatibilità climatica implica la compatibilità con l'accordo di Parigi sul clima: quindi i prodotti raccomandati come compatibili con il clima devono necessariamente essere compatibili con Parigi. Altrimenti gli istituti fanno del greenwashing".

In concreto i prodotti finanziari offerti sono risultati solo marginalmente più rispettosi del clima degli investimenti convenzionali. Inoltre secondo l'organizzazione ambientalista sussiste una grande mancanza di trasparenza su come i gestori di portafoglio applichino le strategie di investimento per garantire la sostenibilità dei prodotti.

Molto problematico viene anche definito il fatto che in quasi il 60% dei fondi analizzati che sono stati raccomandati i criteri di sostenibilità sono applicati solo a una parte del portafoglio del fondo. Vi è quindi un rischio elevato che questi fondi investano anche in aziende che danneggiano l'ambiente. Inoltre sempre stando a Greenpeace alcune pubblicità di prodotti devono addirittura essere definite ingannevoli: l'indagine su due prodotti di UBS e Credit Suisse ha mostrato che promettevano un effetto sul clima che in realtà non possono avere.

Promesse non mantenute

Secondo l'organizzazione ambientalista l'inchiesta mostra chiaramente che oggi investire in modo compatibile con l'accordo di Parigi è praticamente impossibile. "Questa constatazione è in netto contrasto con l'obiettivo della piazza finanziaria svizzera di essere leader nel campo della sostenibilità", afferma Peter Haberstich, responsabile di progetto presso Greenpeace Svizzera, a sua volta citato nella nota. "Con i loro cosiddetti investimenti sostenibili, le istituzioni finanziarie non contribuiscono veramente a rendere l'economia reale rispettosa del clima, sebbene ciò venga richiesto dall'accordo di Parigi".

Il tempo stringe, afferma Greenpeace: il riscaldamento globale sta progredendo più velocemente di quanto ipotizzato in precedenza e di conseguenza le emissioni di gas serra devono diminuire immediatamente e in modo molto significativo. "Le banche devono quindi sviluppare e offrire rapidamente prodotti che reindirizzino effettivamente il capitale verso un'economia rispettosa del clima", argomenta Haberstich. "È anche responsabilità degli istituti formare a dovere i loro consulenti". Greenpeace chiede inoltre a Consiglio federale e Parlamento di definire requisiti minimi per i cosiddetti investimenti sostenibili.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved