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Economia
12.03.2019 - 10:280
Aggiornamento 11:09

Brexit dura? Impatto fortemente negativo anche sul franco

Ipotizzati un calo della domanda estera di prodotti svizzeri, una flessione degli investimenti, nonché tensioni sui mercati finanziari e valutari.

Una Brexit dura, vale a dire un'uscita dal Regno Unito dall'Unione europea senza un accordo, potrebbe avere un impatto fortemente negativo sull'economia europea e ripercuotersi indirettamente sulla congiuntura elvetica, con il rischio di rafforzare il franco: lo sostiene Eric Scheidegger, vicedirettore della Segreteria di stato dell'economia (Seco): "Si può ipotizzare un calo della domanda estera di prodotti svizzeri, una flessione degli investimenti, nonché tensioni sui mercati finanziari e valutari", afferma il responsabile della Direzione politica economica della Seco in un'intervista rilasciata all'agenzia finanziaria Awp. "In un tale scenario non si può escludere una nuova pressione al rialzo per il franco svizzero". Una ratifica dell'intesa di divorzio fra Londra e Bruxelles costituirebbe al contrario un forte e positivo segnale per l'intera area economica del continente. Garantirebbe certezza agli operatori economici almeno sino alla fine del periodo di transizione, al termine del 2020, si dice convinto Scheidegger.

"L'Eurozona si trova in tutti casi in una fase di rallentamento", ricorda l'ex giornalista della Neue Zürcher Zeitung ed ex consulente economico del consigliere federale Pascal Couchepin. "Le prospettive economiche per l'anno in corso sono state significativamente riviste al ribasso." Lo scenario di base su cui la Seco basa le sue previsioni ipotizza però tuttora un accordo, anche se secondo Scheidegger tutto è teoricamente possibile: da una Brexit ordinata fino al un nuovo referendum. Nel caso di un "no deal" sarà fondamentale che il Regno Unito e l'Ue concordino rapidamente misure per evitare caotiche difficoltà nelle relazioni economiche. "Non riesco a immaginare che, dietro le quinte, non vi siano preparativi concreti al riguardo", osserva il 58enne.

In tutti i casi, "la buona notizia è che la Confederazione dispone ora di un accordo commerciale bilaterale con la Gran Bretagna". A breve termine anche in caso di mancata intesa Londra-Bruxelles dovrebbe pertanto essere possibile evitare interruzioni improvvise negli scambi di beni e servizi tra la Svizzera e il Regno Unito. Grazie alla convenzione sottoscritta fra i due paesi si potrà continuare a commerciare senza soluzione di continuità. "Sussiste una forte volontà di evitare gli attriti: alcune questioni tecniche, in particolare nel settore della sicurezza doganale, sono ancora aperte, ma ritengo che in caso di emergenza si potrebbero trovare soluzioni affidabili in tempi relativamente brevi", conclude Scheidegger.
 
 

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