Keystone
Economia
28.01.2019 - 11:200

Le auto in Svizzera fanno retromarcia

Le vendite sono ancora diminuite lo scorso anno. Crolla il diesel e aumentano le 'alternative', elettriche e ibride non decollano.

Le vendite di auto nuove in Svizzera e nel Liechtenstein hanno nuovamente fatto registrare un calo nel 2018. Anche il mercato dell'usato ha registrato una contrazione, anche se minore, hanno annunciato oggi l'Unione professionale svizzera dell'automobile (Upsa) e Eurotax.

L'anno scorso sono state vendute in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein quasi 300mila automobili nuove. Ciò corrisponde a un calo del 4,6% rispetto al 2017, che già aveva segnato una diminuzione.

In termini economici, le perdite nel 2018 per i rappresentanti ufficiali del marchio sono state probabilmente limitate, poiché nello stesso periodo sono notevolmente calate le importazioni parallele (-28,6%).

L'industria automobilistica ha subito gli effetti del rallentamento economico in Europa, del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, delle continue difficoltà di approvvigionamento di veicoli diesel presso numerose case automobilistiche a causa della nuove norme sulle emissioni. In questo contesto, i dati disponibili sono generalmente soddisfacenti, secondo l'Upsa e Eurotax.

Gli scandali sui gas di scarico degli ultimi anni hanno continuano ad avere un impatto negativo sulle vendite di veicoli diesel, per i quali il numero di acquirenti è diminuito di un quinto (-23'063 auto, -20.4 %). Nella seconda metà dell'anno la quota di mercato del diesel si è comunque stabilizzata intorno al 30%.

Le vendite di veicoli con sistemi di propulsione alternativi sono invece aumentate notevolmente (+23%). Alla fine del 2018, la loro quota di mercato era però ancora modesta (7,2%), mentre quella dei veicoli puramente elettrici e delle autovetture con motori ibridi plug-in era solo del 3,2%.

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