Economia
11.12.2018 - 11:300
Aggiornamento : 13:47

Cresce l'occupazione in Svizzera, cala in Ticino

Il barometro Manpower indica le prospettive d'impiego per il prossimo anno: si stima un + 2% a livello nazionale e un - 5% a sud delle Alpi

Le prospettive di impiego per l'inizio del prossimo anno sono favorevoli: secondo l'ultimo barometro Manpower, la previsione nazionale si attesta a +2%, una percentuale stabile su base annua. Tutt'altra musica in Ticino, dove invece si stima un calo del 5%.

Secondo Leif Agnéus, direttore di Manpower Svizzera, reperire candidati adeguati rimarrà «una sfida» in un mercato del lavoro «teso, dove il tasso di disoccupazione si mantiene a bassi livelli da diversi mesi».

In cinque delle sette regioni analizzate, i datori di lavoro pronosticano lo status quo o un aumento del personale nei tre primi mesi del 2019. L'ottimismo regna in particolare nell'area di Zurigo (+14%), dove le previsioni sono le più elevate da oltre otto anni. Come detto, dati negativi invece per il Ticino (-5%), che sono da relativizzare visto che sono comunque in progressione rispetto al trimestre precedente. Deboli pure le prospettive per la regione del Lemano (-2%), ma in miglioramento nel raffronto con gli ultimi tre mesi del 2018.

Bene energia e finanziario, male la ristorazione

Tra i settori economici sondati, i più fiduciosi quanto all'assunzione di nuovo personale sono gli imprenditori attivi nei settori elettricità, gas e acqua (+10%). Trend in rialzo (+8%) anche per i comparti finanziario, assicurativo, immobiliare e dei servizi alle imprese. La dinamica delle assunzioni dovrebbe invece rallentare (-10%) nella ristorazione e nel settore alberghiero.

Le prospettive migliori si registrano tra le grandi imprese (+18%) e nelle aziende di medie dimensioni (+9%). La situazione appare invece più difficile per le piccole società (+3%) e le microstrutture (+1%).

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