Economia
09.12.2015 - 11:540

Edilizia, c'è l'accordo tra impresari e sindacati

La Società Svizzera degli Impresari Costruttori e i sindacati Unia e Syna hanno raggiunto un’intesa su un nuovo Contratto nazionale mantello (Cnm) per il settore dell’edilizia principale, valido dall’inizio del 2016 alla fine del 2018. Il nuovo contratto recepisce poche modifiche. Garantisce inoltre il pensionamento a 60 anni senza riduzioni delle prestazioni. Gli organi decisionali competenti devono pronunciarsi sul risultato negoziale.

Martedì 8 dicembre le delegazioni della Società Svizzera degli Impresari Costruttori e dei sindacati Unia e Syna si sono riunite a Olten e hanno raggiunto un’intesa su un nuovo Contratto nazionale mantello (Cnm) per l’edilizia principale. Il nuovo contratto entra in vigore il 1° gennaio 2016 e giungerà a scadenza alla fine del 2018. Il Cnm introduce il divieto di pagamento in contanti dei salari. La disposizione riflette la volontà delle parti sociali di migliorare i controlli. Le prestazioni del vecchio Cnm restano invariate.

Onde garantire il sistema del pensionamento a 60 anni in vigore, le parti sociali hanno convenuto di aumentare di due punti percentuali i contributi versati alla Fondazione per il pensionamento anticipato (Far) a decorrere dal 1° luglio 2016. L’1,5% dei contributi supplementari sarà a carico dei datori di lavoro e lo 0,5% a carico dei lavoratori attivi. Come contropartita, nel 2016 i salari resteranno invariati. Inoltre, le trattative salariali 2017 e 2018 terranno conto degli aumenti dei contributi Pean a carico dei datori di lavoro, tuttavia al massimo nella misura dello 0,5% all’anno. Infine, dal 2017 l’indennità per il pranzo sarà aumentata da 15 a 16 franchi.

Le parti contraenti si sono impegnate a negoziare tutti i punti in sospeso entro la metà del 2017. Successivamente, qualora non reputino soddisfacente il risultato negoziale, potranno disdire in via straordinaria il contratto con effetto al 30 settembre 2017.

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