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Una Terra senza esseri umani per mostrare la crisi ecologica

“Hungry’ di Susanne Brandstätter, in Concorso al Film festival diritti umani, unisce immagini di luoghi reali svuotati e interviste per ricostruire le cause di un collasso evitabile

Una Terra senza esseri umani per mostrare la crisi ecologica
14 ottobre 2026
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Distese aride, centri commerciali abbandonati, spazi urbani lentamente riconquistati dalla vegetazione, ponti e strade in rovina. Dell’umanità, nella Terra che vediamo in ‘Hungry’, restano solo tracce: il film della regista Susanne Brandstätter, presentato ieri in Concorso, ci racconta questo mondo postapocalittico attraverso un’entità misteriosa che, vagando per il pianeta deserto, cerca di capire che cosa abbia portato all’estinzione degli esseri umani.

Da una parte ci sono le immagini, girate in luoghi reali tra Austria, Germania, Spagna, Stati Uniti e Malaysia e ripulite in postproduzione da ogni presenza umana: lunghe inquadrature, spesso dall’alto, che prendono in prestito il linguaggio del cinema sperimentale. Dall’altra le voci di biologi, nutrizionisti, economisti e giuristi: interviste realizzate dalla regista che qui diventano registrazioni che l’entità recupera come prove per la sua indagine. Prese da sole, le immagini sarebbero un esercizio estetico e le interviste una lezione per specialisti; insieme si completano a vicenda.

L’indagine dell’entità parte dall’ecologia e arriva alla politica. L’aumento di CO2 impoverisce di minerali le piante che mangiamo e i suoli perdono la capacità di trattenere carbonio; intanto l’industria alimentare finanzia studi su misura e, concentrandosi in pochi grandi gruppi, arriva a condizionare i governi. Non c’è un consapevole piano di arrivare all’estinzione. Come conclude una delle testimonianze ritrovate, «non è che queste persone siano malvagie o vogliano far ammalare la gente: cercano solo di vendere prodotti». Eppure le leggi per intervenire c’erano, così come le soluzioni: è ironico, conclude l’entità rivelando la sua natura, che «gli umani abbiano creato esseri come me per aiutarli a risolvere problemi complessi, e poi non siano riusciti a superare i loro stessi problemi sistemici. Avevano trovato soluzioni capaci di affrontare insieme fame, malattie e cambiamento climatico, eppure le loro aziende sono andate nella direzione opposta».

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