Spettacoli

Agli Emmy Awards trionfano ‘Widow’s Bay’ e ‘The Pitt’

Per la serie di Apple TV, 14 statuette, è un record. Nella notte di Los Angeles, Michael J. Fox ha ritirato il Bob Hope Humanitarian Award, Reba McEntire ha ricordato Dolly Parton

Quelli di ‘Widow’s Bay’
(Keystone)
15 settembre 2026
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La serie horror-comedy ‘Widow’s Bay’ (Apple TV) ha vinto a sorpresa gli Emmy Awards, i premi della tv statunitense, conquistando 14 statuette e stabilendo un nuovo record. Prima e finora unica stagione della serie, ha vinto più riconoscimenti di quanti ne abbia mai ottenuti una serie nella categoria Comedy in un singolo anno nell’intera storia del premio, superando il record di 13 stabilito l’anno scorso dalla satira hollywoodiana ‘The Studio’.

Oltre alla categoria principale, ‘Widow’s Bay’ ha vinto, tra gli altri, anche i premi per la miglior sceneggiatura e la miglior regia. Matthew Rhys, inoltre, ha vinto come miglior attore protagonista mentre Stephen Root e Kate O’Flynn come non protagonisti. Grazie a questa messe di premi, Apple TV ha vinto il maggior numero di premi tra tutti i distributori nella storia degli Emmy, con un totale di 28 statuette. E Rhys ha stabilito a sua volta un record, vincendo anche per il suo ruolo principale nella miniserie Netflix ‘The Beast in Me’: è ora il primo attore a conquistare due premi come miglior protagonista in una sola edizione. Parziale delusione, invece, per ‘Hacks’ (HBO Max). La quinta stagione della serie aveva ottenuto ben 24 nomination, ma alla fine si è aggiudicata solo due premi: quello per la miglior attrice protagonista a Jean Smart, il suo ottavo in totale come Allison Janney, che ha vinto per ‘The Diplomat’.

Nella categoria Drama, la serie medica ‘The Pitt’ (HBO Max), ambientata nel pronto soccorso di un ospedale fittizio nella metropoli statunitense di Pittsburgh, è scesa in campo con 25 nomination, riuscendo infine a portarsi a casa sei premi, tra cui – come già l’anno scorso – quello principale come miglior serie drammatica.

Bocche chiuse

Serata dai toni apolitici quella tenutasi a Los Angeles, toni che hanno riguardato tanto la presentatrice, l’attrice Mariska Hargitay, quanto i vincitori. L’attore e regista Alan Cumming si è limitato a un invito generale al voto rivolto ai cittadini statunitensi, mentre Vince Gilligan, autore della serie drammatica ‘Pluribus’ (Apple TV), ha esortato le persone a mostrare maggiore rispetto reciproco. ‘The Late Show With Stephen Colbert’ chiude il sipario con una vittoria come miglior varietà serale, ma il 62enne comico e conduttore non ha nominato Donald Trump. Lo show ha chiuso a maggio, dopo 11 stagioni, per questioni economiche”, secondo la nota ufficiale della CBS, proprietà della Paramount, che stava finalizzando la sua fusione multimiliardaria con lo studio cinematografico Skydance. L’accordo finanziario aveva bisogno dell’approvazione del presidente, spesso preso in giro nel programma che Colbert ha ereditato da David Letterman.

KeystoneMichael J. Fox

Il ragazzo del futuro

Michael J. Fox, affetto dal morbo di Parkinson, ha ritirato il Bob Hope Humanitarian Award, riconoscimento assegnatogli per l’impegno filantropico e l’impatto sulla società, per il suo contributo alla ricerca e alla lotta contro la malattia di cui soffre. A presentarlo, davanti a una platea commossa, è stata Julianna Margulies, sua collega in ‘The Good Wife’: “Accettare il Parkinson non significava arrendermi. Significava fare tutto ciò che potevo per chi vive con questa malattia”, ha detto il ‘ragazzo del futuro’, accolto da lunga ovazione. “Siamo sempre più vicini a sconfiggerla per sempre”.

Durante la serata sono stati commemorati alcuni grandi della tv scomparsi l’anno scorso, come il regista Rob Reiner. Per ricordare Dolly Parton, morta lo scorso 25 agosto, la collega Reba McEntire ha scelto ‘Appalachian Memories’, scritta e incisa da Parton nel 1983 per il suo 25esimo album solista in studio, ‘Burlap & Satin’. A introdurre l’omaggio è stata Sally Field, che ha recitato insieme a Parton in ‘Fiori d’acciaio’ (1999). L’attore Macaulay Culkin ha ricordato Catherine O’Hara, scomparsa in gennaio, sua madre in ‘Mamma, ho perso l’aereo’. Note di colore: tra il pubblico, ha destato scalpore l’attrice Megan Stalter, presentatasi alla cerimonia travestita da statuetta degli Emmy.

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