L'allestimento, pensato per i ragazzi e affidato quasi interamente agli allievi, ha registrato il tutto esaurito e segnato i debutti di Alibrando e Mauti.
L'opera, che resta in cartellone fino al 16 settembre, stasera ha segnato anche due debutti importanti per la Scala. Quello sul podio di Marco Alibrando, nuovo Direttore del Nationaltheater e della Staatskapelle di Weimar, e, alla regia, di Maria Mauti che approda al teatro milanese dopo le esperienze come scrittrice, regista di documentari, e una prima esperienza d'opera con Norma a Macerata. Entrambi hanno sollecitato e guidato i giovani protagonisti verso una dimensione di leggerezza e di sorpresa.
L'Elisir è comunque un'opera che gioca molto sulla meraviglia e sulla malinconia. Scritta nel 1862, ambientata tra gli abitanti di un villaggio (la scenografia firmata da Marco Rossi è un campo di spighe di grano con il cielo sullo sfondo che scandisce emozioni e il passaggio del tempo) la storia ruota attorno all'umile contadino Nemorino (Zizhao Chen), innamorato della vivace e capricciosa Adina (Noemi Muschetti), tanto sicura di sé da dondolarsi in piedi su un'altalena. Ma lui è troppo timido per dichiararsi. E la situazione potrebbe durare all'infinito se a sbloccarla non entrassero in scena due nuovi personaggi: il sergente Belcore (Chao Liu), immediatamente attratto da Adina, che arriverà quasi al punto di sposarlo, e soprattutto Dulcamara (Misha Kiria), il ciarlatano venditore di finte pozioni miracolose. Sarà lui a propinare al povero Nemorino un bicchiere di vino rosso convincendolo di vendergli l'elisir che farà innamorare Adina.