Spettacoli

Jazz Ascona, Emma Nissen tra soul e improvvisazione

Per la prima volta al festival, la cantante americana di origine svedese si esibirà sul lungolago e per il concerto gospel di San Pietro e Paolo

26 giugno 2026
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A soli 25 anni, Emma Nissen è una delle voci emergenti più sorprendenti della scena gospel e soul contemporanea. Americana di origine svedese, ha conquistato i social con una musica che abbina spiritualità, soul e improvvisazione. Un video della sua canzone Breathe è diventato virale a fine 2023, superando cento milioni di visualizzazioni e portandola rapidamente all'attenzione di artisti e addetti ai lavori. A JazzAscona si esibirà domenica sera sul lungolago con quattro musicisti, e lunedì canterà in solo, accompagnandosi al pianoforte, nel tradizionale concerto gospel di San Pietro e Paolo nella chiesa del Papio.

Emma, lei viene da una famiglia di musicisti. Qualche anno fa, mentre era seduta in chiesa, ha perso improvvisamente la voce. Come ha vissuto quel momento?

Non sapevo di aver subito un'emorragia a una corda vocale – e una cisti all'altra. L'ho scoperto solo qualche giorno dopo, in ospedale, quando alcuni studenti individuarono il problema durante una laringoscopia. Una tempistica quasi provvidenziale. Quell'episodio mi spinse a prendermi una pausa dalla musica, convinta che, con fede e pazienza, sarebbe tornata nella mia vita al momento e nel posto giusti.

Quell'episodio l'ha portata a lasciare l'università e a partire per una missione in Svezia per la chiesa dei Mormoni. È stato proprio lì, nel grande Nord, che sono nate le sue prime canzoni. Come ha preso forma quella musica, circondata dal silenzio e dalla neve?

All'università studiavo canto lirico e cantavo in due cori – la musica era tutto per me. In Svezia mi sono sentita molto in sintonia con me stessa, quasi come una narratrice in uno stato di grazia. Lontana dal caos della pandemia, immersa nel silenzio e nella neve, avevo tanto tempo per riflettere. Mi chiedevo cosa fosse davvero importante trasmettere alle persone. Ho capito che non volevo indicare strade o dare risposte, ma lasciare spazio all'esperienza di chi ascolta. E quando sentivo nascere una canzone, seguivo quell'impulso.

Lei definisce la sua musica "Christian jazz", o "Jesus and Jazz": fede e improvvisazione che si incontrano. Come spiegherebbe questa combinazione?

Deriva molto dal periodo che stavo vivendo e dalla musica con cui sono cresciuta. Mi sono sempre sentita un'anima antica: da adolescente mi sono immersa nella musica degli anni Venti, Quaranta e Sessanta, ossessionata da una sensazione che non ho ancora trovato altrove. Non sono cresciuta ascoltando musica cristiana – e, a dire il vero, non la ascolto molto nemmeno ora. Quando ho iniziato la missione ho capito che il modo più autentico per parlare di luce e amore era farlo attraverso la musica che me li aveva donati. Senza formule, senza cercare un suono preciso. Tutto nasceva da uno spazio creativo genuino, senza aspettative. E credo che quella libertà mi abbia permesso di non dubitare di me stessa.

Negli ultimi anni alcuni suoi video su Instagram hanno raggiunto milioni di visualizzazioni. Era preparata a una reazione così forte?

Assolutamente no. Una ragazza può sognare – ma non avrei mai immaginato una risposta simile. Mi sono sentita onorata, e mi sono ripromessa di non prendermi mai troppo sul serio, qualunque sia il numero di occhi puntati su di me.

Adam Blackstone l'ha scoperta sui social e l'ha invitata a cantare al Blue Note di New York. Cosa ricorda di più di quel debutto?

È una serata che non dimenticherò mai. Ricordo di aver pensato: posso farcela davvero. Tutti erano generosi ed entusiasti, e questo mi è rimasto dentro. Sarò sempre grata ad Adam per quell'opportunità.

Guardando al suo percorso, in quale fase si sente come artista?

Sento di essere sulla soglia del passo successivo. Ho un album pronto, con nuovi suoni e nuova energia. Non vedo l'ora che la gente lo ascolti. Questo è solo l'inizio.

Il 29 giugno canterà al tradizionale concerto gospel di JazzAscona, nella festa dei Santi Pietro e Paolo. Cosa significa per lei portare questa musica su un palco in una data così simbolica?

Non vedo l'ora di essere lì, con la mia musica, il mio amore e la mia luce. Spero di contribuire allo spirito che sarà già nell'aria.

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