Spettacoli

I volti della Repubblica da Cortellesi a 'Va, pensiero' con Bolle

Spettacolo in Piazza del Quirinale per gli 80 anni della Repubblica trasmesso su Rai 1 e in Eurovisione con Mattarella, Meloni e vari artisti

3 giugno 2026
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Un viaggio, tra musica, parole, filmati, ricordi, testimonianze, con decine di protagonisti, fra i quali Gianni Morandi, Paola Cortellesi, le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Federica Brignone e Bebe Vio, Giuseppe Bergomi, Carlo Verdone, Roberto Bolle, Carolina Crescentini, Danilo Rea e Paolo Fresu, che ha unito passato e presente, nuovi inizi, speranze, traumi collettivi, difficoltà, cambiamenti, ma anche uno sguardo al domani. È stato il racconto tracciato da 'I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum', il grande spettacolo organizzato in Piazza del Quirinale a Roma, trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione, che ha chiuso la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, con in prima fila la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e quello della Camera Lorenzo Fontana, e fra il pubblico anche altri membri del governo, come il ministro della Cultura Alessandro Giuli e rappresentanti delle istituzioni.

A dare il via alla serata è stato proprio il presidente Sergio Mattarella, dal leggio al centro della scena, delimitata dai pannelli di luci con i colori del tricolore (proiettato anche sul Palazzo del Quirinale): "Ricordiamo un percorso - ha detto il Capo dello Stato, poi tornato in platea accanto alla figlia Laura - che ha legato tante generazioni e tanti territori, che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti".

Il ritratto del Paese ha preso forma nei diversi interventi, a partire da Paola Cortellesi che ha regalato un monologo sul primo voto delle donne, le partigiane come Irma Bandiera o Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei, diventate Costituenti. "Oggi festeggiare gli 80 anni della Repubblica serve a tenere bene a mente quanto sia prezioso vivere in democrazia, che nessun tiranno decida per noi", ha sottolineato. "Serve a ricordare da dove veniamo, a onorare il coraggio di uomini e donne che hanno combattuto per la nostra libertà e a impegnarci ogni giorno a meritarla".

Gianni Morandi ha cantato prima 'La storia' di Francesco De Gregori e poi, scendendo in platea, un medley di 'Il mondo cambierà' e 'C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones'. "Qui si festeggiano gli 80 anni della Repubblica italiana, è un piacere festeggiare una mia coetanea, pardon la Repubblica ha un anno meno di me", ha detto il cantante. "È per noi una madre che ci ha protetto, e noi dobbiamo continuare a proteggerla".

Tra le altre voci che si sono susseguite senza un conduttore, Cecilia Bartoli ha interpretato 'Caruso' nella parte sugli italiani migranti. Annalisa, con 'Il cielo in una stanza', scritta nel 1960, ha ricordato l'anno delle Olimpiadi a Roma. Carlo Verdone ha fatto un tragitto autobiografico, dalle lettere tra i genitori durante la II Guerra Mondiale al suo debutto nel cinema grazie a Sergio Leone. Per il 1968, Carolina Crescentini ha letto un brano di Elsa Morante. Giuseppe Bergomi e Alessandro Del Piero sono tornati alle due Coppe del Mondo vinte nel 1982 e nel 2006.

Non sono mancate riflessioni su fasi dolorose per il Paese, come gli anni di piombo, con Luca Zingaretti che ha letto, in uno dei momenti più emozionanti, una lettera di Aldo Moro alla moglie, scritta negli ultimi giorni di prigionia. È seguito il duetto di Paolo Fresu e Danilo Rea sul tema di 'Romeo e Giulietta' di Nino Rota. Cristiana Capotondi, nel ricordo delle vittime di mafia, ha proposto 'Per Giovanni Falcone' di Alda Merini ("La mafia sbanda, la mafia scolora, la mafia scommette, la mafia giura che l'esistenza non esiste, che la cultura non c'è").

Massimo Popolizio ha presentato un brano di Antonio Manzini da 'L'amore ai tempi del Covid-19', seguito da Giuliano Sangiorgi con Fresu nella struggente 'Solo per te' e 'Meraviglioso'. Per arrivare infine al significato della Repubblica secondo alcuni dei tanti italiani, che con dei brevi video hanno partecipato all'iniziativa del sito del Quirinale. La chiusura è stata affidata a Roberto Bolle, con un'esibizione all'interno del Quirinale sulle note del 'Va, pensiero'. Ad accompagnare gli artisti l'Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori e i cori Laudate Dominum e Jubilus Ensemble.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni