Spettacoli

Dagli architetti al jazz, fino a Massimo Rocchi

La settimana del Teatro Sociale si apre martedì 28 aprile con ‘Lettere a Bernini’ di Marco Martinelli, riflessione sulla guerra tra artisti

26 aprile 2026
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È un caldo giorno di agosto del 1667. Nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, massima autorità artistica della Roma barocca, è infuriato con Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro. Nella furia, evoca l’ombra dell’odiato rivale: Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese. Ma con la notizia inaspettata della morte di Borromini, la furia cede il passo alla pietas: il suicidio del rivale porterà Bernini a riflettere sulla guerra tra artisti e a riconoscere il valore di colui che per una vita intera ha considerato nemico.

‘Lettere a Bernini’, scritto e diretto da Marco Martinelli e inserito nel progetto ‘Borromini 2026’, va in scena al Teatro Sociale martedì 28 aprile alle 20.45 con Marco Cacciola al centro di uno spettacolo nel quale il Seicento non è troppo lontano da noi, sospeso com’è tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento.

La settimana del Sociale proseguirà giovedì alle 20.45 con il già annunciato concerto de Il Trio e dell’Organic Sound Project di Andrea Favatano, doppia proposta nella Giornata internazionale del jazz, e poi sabato con un amico del teatro cittadino, Massimo Rocchi, a Bellinzona con i suoi ‘50 anni di palcoscenico’, che oltre agli elementi nuovi che l’artista regolarmente aggiunge ai suoi spettacoli, in questo programma racconta anche di alcune esperienze personali nel viaggio dall’Italia, attraverso gli studi a Parigi e infine in Svizzera. La prevendita per questi spettacoli è aperta all’InfoPoint di piazza Collegiata, su www.ticketcorner.ch e relativi punti vendita.

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