La satira iraniana, vietata dal Ministero della Cultura, ritrae burocrazia e censura; il festival annuncia possibile nuovo record di presenze
Il Festival internazionale del film di Friburgo (FIFF) ha assegnato il suo Grand Prix alla satira iraniana «Divine Comedy» del regista Ali Asgari. Il film, vietato dal Ministero della Cultura iraniano, ritrae «l'assurdità della burocrazia e della censura nel suo Paese d'origine», hanno indicato gli organizzatori in occasione della cerimonia di chiusura.
La giuria internazionale ha sottolineato l'attualità dell'opera in un «contesto geopolitico segnato dall'accentuarsi della repressione e dall'erosione delle libertà pubbliche». Il festival prosegue domani con la proiezione dei film premiati e con l'offerta online.
Secondo un comunicato, l'affluenza raggiungerà un nuovo record: il precedente primato, registrato lo scorso anno, era di 51'193 presenze tra sale e visioni online. I dati definitivi saranno resi noti al termine della programmazione su internet.
Il direttore artistico Thierry Jobin ha espresso entusiasmo nel chiudere la 40esima edizione: «Sembra che non abbiamo svilito il più grande dono che il pubblico ci offre ogni anno: la sua fiducia», ha dichiarato.
La 41a edizione del FIFF si terrà dal 21 al 27 marzo del 2026.