Spettacoli

Settimane musicali, la tradizione continua con classicAscona

Con la direzione artistica di Christoph Müller la rassegna musicale cambia nome e formato. 81ª edizione dal 18 settembre al 10 ottobre

Il direttore artistico Christoph Müller
(Roberto Barra)
28 gennaio 2026
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Le Settimane musicali di Ascona sono una delle rassegne più antiche, ma la tradizione non impedisce, per l'edizione numero 81, di ridisegnare l'evento. Iniziando dal nome: non più Settimane musicali, ma classicAscona. Un nome, si legge nel comunicato stampa, più corto, incisivo e di immediata comprensione in tutte le lingue. Le ragioni, ci ha spiegato il nuovo direttore artistico Christoph Müller, sono legate al desiderio di attirare pubblico proveniente da fuori regione. «Stiamo cercando di attirare molti, molti più "turisti musicali": è una esigenza manifestata anche dal settore turistico e dal Comune che ci finanziano. Il programma è sempre stato magnifico e di alta qualità, ma non si percepiva che il festival avesse una "voce" turistica». Il nome "Settimane musicali di Ascona", ha proseguito, è troppo lungo e rischia di non funzionare in un contesto internazionale. Müller lo ha visto con il Gstaad Menuhin Festival & Academy che ha guidato per quasi 25 anni. «È troppo lungo e infatti tutti alla fine lo chiamano Gstaad Festival». Dopo aver valutato varie idee, la scelta è caduta su classicAscona che «funziona bene in italiano così come in inglese e Ascona assume maggiore importanza e priorità nel brand: è fondamentale sottolineare che si tratta del festival di Ascona».

I cambiamenti introdotti da Müller – e dal presidente della fondazione Luca Allidi, successore di Francesco Ressiga Vacchini – non si limitano al nome ma riguardano anche la struttura. Da rassegna di concerti distribuita su due mesi, classicAscona diventa un festival di tre settimane e quattro weekend, con una cinquantina di eventi in una ventina di sedi nel Locarnese. I concerti con importanti orchestre e interpreti restano il cuore del programma, nelle sedi del Collegio Papio e di San Francesco; al loro fianco, classicAscona introduce le residenze artistiche, un'accademia per giovani musicisti e una serie di eventi interdisciplinari che intrecciano musica con letteratura, gastronomia e architettura in luoghi rappresentativi del territorio, dalle Isole di Brissago al Monte Verità, dalla cappella di Bordei alla chiesa di Botta a Mogno.

Vediamo alcune anticipazioni dell'81ª edizione. L'apertura, venerdì 18 settembre, è affidata al Tölzer Knabenchor con la Messa in do minore di Mozart, accompagnato dalla Kammerorchester Basel. Nel primo weekend seguiranno il recital di Arcadi Volodos (sabato 19) e la Camerata Salzburg con i fratelli pianisti Arthur e Lucas Jussen (domenica 20). Il secondo weekend vedrà il violinista Nemanja Radulović con l'Orchestra della Svizzera italiana (venerdì 25), Cecilia Bartoli protagonista dell'Orfeo ed Euridice di Gluck in forma di concerto (sabato 26) e la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen con Sol Gabetta (domenica 27). Il terzo porterà Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini (venerdì 2 ottobre), un gala barocco con Julia Lezhneva (sabato 3) e il pianista giapponese Hayato Sumino in un recital chopiniano (domenica 4).

Novità di classicAscona, come accennato, sono le tre artiste in residenza: la soprano Julia Lezhneva, la violinista Vilde Frang, la violoncellista Sol Gabetta, presenti non solo per concerti, ma anche con masterclass in un dialogo diretto con giovani musicisti. Il che ci porta alla novità più importante, a livello organizzativo: la classicAscona Academy. Sette percorsi formativi, dalla Choral Academy con il londinese Tenebrae Choir – che nell'ultima settimana animerà workshop per oltre 200 coristi – alla Baroque Academy con Il Pomo d'Oro e Maurice Steger, fino alla residenza della Youth Symphony Orchestra of Ukraine. Formazione e diciotto concerti a ingresso libero. Il festival si chiuderà il 10 ottobre con un'immagine simbolica: lo Stabat Mater di Dvořák eseguito da un grande coro che riunirà tutti i partecipanti alla Choral Academy, sotto la direzione della direttrice ucraina Oksana Lyniv.

Per quanto riguarda gli incontri interdisciplinari, avremo lo chef stellato Pietro Leemann che proporrà un menu abbinato a un concerto barocco nella cappella di Bordei; il violoncellista Mario Brunello guiderà invece una passeggiata musicale attorno alla chiesa di Botta a Mogno e tre appuntamenti esploreranno il mito del Gottardo attraverso il racconto di Zora del Buono.