07.08.2022 - 22:05

Al Festival di narrazione, raccontare senza stereotipi

Un incontro aperto al pubblico sul tema è in programma sabato 20 agosto, presso la Corte dei Miracoli di Arzo

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Abracadabra

Il Festival internazionale di narrazione di Arzo (la 22esima edizione si svolgerà dal 18 al 21 agosto), fin dagli inizi, per la particolare attenzione riservata al pubblico più giovane. Nel corso delle edizioni, gli spettacoli per bambine e bambini sono stati sempre numerosi; confermandosi uno degli elementi centrali della poetica del festival.

Da qui il desiderio di dedicare alla narrazione per l’infanzia, e in particolare ai suoi contenuti, il progetto Narrare senza stereotipi, un momento di riflessione che muove da alcuni interrogativi: cosa si racconta all’infanzia? Chi parla e per chi? Quali sono gli stereotipi che le narrazioni veicolano? Come prendersi cura di chi ascolta?

Il progetto coinvolge artisti, educatori, insegnanti e famiglie e prevede – oltre ad alcuni momenti con laboratori pensati per adulti e per bambini – l’incontro aperto al pubblico ‘Un gesto di cura che parte dall’infanzia. Per una narrazione libera da stereotipi’. L’incontro avrà luogo sabato 20 agosto, alle 14, presso la Corte dei Miracoli di Arzo, il luogo del festival dedicato ai momenti di approfondimento aperti al pubblico. A dialogare saranno le voci e le esperienze dell’attivista e bibliotecaria Cecilia Caleo, della studiosa e formatrice Rossella di Benedetto, della compagnia Maniaci d’Amore, dell’attrice Irene Serini.

La riflessione sulle narrazioni e percezioni di sé e degli altri continua anche sulla scena. ‘Siede la Terra. Fenomenologia della pettegola’ della compagnia Maniaci d’Amore (sabato e domenica alle 18.30) è un lavoro che racconta i meccanismi velenosi dei piccoli paesi e le logiche maschiliste e razziste che spesso guidano le narrazioni. ‘Abracadabra - Incantesimi di Mario Mieli [studio #3]’ di e con Irene Serini (sabato e domenica alle 18.30, ad Arzo), è uno spettacolo che porta in scena parte della ricerca sull’identità di Mario Mieli, intellettuale visionario, tra i fondatori del movimento omosessuale italiano. Un approfondimento sul pensiero di Mieli avrà luogo domenica 21 agosto alle 14, ad Arzo: Irene Serini e la studiosa Raffella Colombo, incontreranno il pubblico nell’appuntamento Mario è l’anagramma di amori.

Informazioni complete sul sito www.festivaldinarrazione.ch.

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