la-traviata-del-lac-fuori-dal-postribolo
ULTIME NOTIZIE Culture
Estate giallo-nera
10 ore

Attraente e inquietante, la Milano di Giorgio Scerbanenco

‘Traditori di tutti’, una scrittura dinoccolata come la figura dello scrittore, e che non somiglia a nessun’altra
Microcosmi
21 ore

Transiti, nove e dieci

Da Ponte Chiasso terra di mezzo verso Monte Olimpino, poi il lago di Como. Fuggire per tornare a se stessi, così come fugge Travis...
Fotografia
21 ore

Il Monte Generoso di Catania

Istantanee da ‘My Generoso. Una Montagna per Amico’ al Fiore di Pietra, mostra del fotografo italiano Yuri Catania, che dal 2018 vive a Rovio
Letteratura
1 gior

Harry Potter, i venticinque anni di un maghetto bestseller

Oggi è il compleanno della saga di J. K. Rowling che ha cambiato l’universo del fantasy per ragazzi, incantando il mondo intero
Culture
1 gior

La scienza su libreo.ch, piattaforma dell’editoria svizzera

Raggruppa editori che pubblicano lavori nel campo delle scienze umane. Incluse le Edizioni Casagrande, da luglio
Spettacoli
1 gior

Multa da 23,5 milioni di euro a Viagogo

Maximulta in Italia per la rivendita di biglietti per numerosi concerti a prezzi fino a sette volte più alti del normale
Spettacoli
1 gior

Musical: ‘Chicago’ celebra i 10mila show

È secondo soltanto a ‘Il fantasma dell’Opera’. Dopo il debutto a Broadway nel 1996, in oltre 25 anni è stato rappresentato in 36 paesi
Società
1 gior

Stone su Haggis: ‘Se incontri una donna meglio essere in tre’

Sulle più recenti accuse al collega di violenza sessuale, Oliver Stone contro il #MeToo: ‘Non vogliamo un altro caso alla Amanda Knox’
Spettacoli
1 gior

Caparezza si arrende all’acufene: stop ai live dopo l’estate

Il rapper pugliese sospenderà l’attività dal vivo alla fine del tour estivo per l’ultimo album ‘Exuvia’ per i problemi all’udito di cui soffre da tempo
Spettacoli
1 gior

Eminem torna a sorpresa con un singolo insieme a Snoop Dogg

Si intitola ‘From the D 2 The LBC’ l’ultima collaborazione fra le due superstar del rap a stelle e strisce
Spettacoli
1 gior

Omaggio ad Aretha e Messa gospel, il weekend di JazzAscona

Il programma di sabato e domenica, dal tributo alla regina del soul con Gabrielle Cavassa, Erica Falls e Nayo Jones fino a Michael Watson & The Alchemy
Arte
2 gior

Come filo di Arianna, l’opera di Marcel Dupertuis

Il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto propone una mostra monografica e retrospettiva dedicata al poliedrico artista. Inaugurazione: 26 giugno alle 11.
L'intervista
2 gior

JazzAscona incorona Nolan Quinn, Swiss Jazz Award 2022

Il trombettista si esibisce sabato 25 giugno: “Se la mia musica può essere un piacere per chi l’ascolta, questo è ragione sufficiente per suonarla”
Scienze
2 gior

Le tartarughe possono frenare e spegnere l’invecchiamento

Lo dimostrano due studi indipendenti, danese e statunitense, pubblicati su Science
Scienze
2 gior

Scoperto un batterio gigante: è visibile a occhio nudo

Si chiama Thiomargarita magnifica, ed è stato individuato nell’arcipelago di Guadalupa: è lungo un centimetro e sfida le leggi della biologia
Scienze
2 gior

Animali domestici non tradizionali, rischio aumentato di zoonosi

Virus e batteri sono più facilitati a spostarsi dagli animali alle persone. Vari focolai negli Usa sono riconducibili a roditori, rettili, furetti e altri
Scienze
2 gior

Sensore biodegradabile sottopelle rileverà efficacia farmaci

Più sottile di un francobollo, biocompatibile e bioriassorbibile. Aprirà la strada a nuove procedure cliniche e diagnostiche
Musica
2 gior

Johnny Depp in Europa con gli Hollywood Vampires

Lo scorso marzo la band era stata costretta a cancellare le date già programmate a causa della pandemia da Covid-19
laR
 
29.03.2022 - 19:06
Aggiornamento : 19:30

La traviata del Lac, fuori dal postribolo

Due anni dopo l’opera annullata a causa della pandemia, presentato un nuovo allestimento opera di Carmelo Rifici. Con Markus Poschner a dirigere l’Osi

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

Sarà ‘La traviata’ di Giuseppe Verdi ad aprire, a settembre, la stagione 2022-23 del Lac di Lugano. E la memoria, presa la cartella stampa e trovato posto nella sala della conferenza stampa di presentazione, va a un’altra Traviata, quella annunciata nel dicembre del 2019 e che avrebbe dovuto chiudere la stagione 2019-20, riportando al Lac l’opera dopo la fortunata esperienza del ‘Barbiere di Siviglia’. Sono passati meno di due anni dal mancato debutto di questa coproduzione con Macerata, ma l’esperienza della pandemia ha dilatato i tempi, ha – parole di Carmelo Rifici, direttore artistico del Lac – «cambiato la nostra visione sul mondo e ha cambiato anche la vocazione del Lac». Così, se nel 2020 aveva un senso guardare alla celebre ‘Traviata degli specchi’, allestimento di Brockhaus e Svoboda che negli anni Novanta era subito diventato un punto di riferimento, oggi è il caso di pensare a "una nostra Traviata", come l’hanno definita i due registi di questa produzione, il direttore principale dell’Orchestra della Svizzera italiana Markus Poschner e Carmelo Rifici.

Ma prima di parlare della parte artistica – per la quale abbiamo qualche bozzetto di scene e costumi e la visione di Rifici –, restiamo ancora un attimo sull’aspetto produttivo: l’opera, è stato sottolineato dal vicesindaco di Lugano Roberto Badaracco e dal direttore generale del Lac Michel Gagnon, deve essere presente nell’offerta del centro culturale ma, al contempo, rappresenta uno sforzo finanziario e organizzativo notevole. Questa ‘Traviata’ è una produzione tutta ticinese, con il Lac che si unisce all’Orchestra della Svizzera italiana in collaborazione con Lugano Musica; indispensabile, per ‘La traviata’, l’aiuto di mecenati e sponsor mentre per progetti futuri, ha sottolineato Rifici, si sta guardando a coproduzioni con altri teatri anche per permettere a questi lavori di girare oltre i confini ticinesi.

Dagli specchi alle ombre

Veniamo adesso a questa "nostra Traviata" che di nuovo è utile paragonare a quella "degli specchi" che non abbiamo mai visto al Lac: una storia di denaro, di potere, di sesso e Henning Brockhaus aveva sottolineato la "forte componente erotica", perché alla fine parliamo della "storia di una donna prostituta, cosa che nell’opera lirica spesso si tenta di nascondere". Rifici non sembra intenzionato a nascondere questo aspetto: Viviana è una cortigiana, una meretrice, una donna che pratica il mestiere più antico del mondo e via proseguendo con sinonimi ed eufemismi che denunciano una certa ossessione per l’idea di sesso a pagamento. Tuttavia la Viviana di Rifici è molto altro.

Ricordiamo brevemente la trama: Violetta, cortigiana protetta del barone Douphol, incontra Alfredo Germont; i due si innamorano ma la loro unione viene ostacolata prima dal padre di Alfredo e successivamente dalla malattia che la condurrà alla morte. Ebbene, nella lettura di Rifici questa è «una grande storia d’amore, è la storia di una povera sventurata che vive un grande sogno di emancipazione, un grande sogno di possibilità». Violetta non è, o almeno non è soltanto, la donna che afferma la propria libertà ("Sempre libera degg’io folleggiare di gioia in gioia", canterà in una celebre aria) ma una donna che «dona sé stessa per amore ed è sulle tracce dell’amore, di questa utopia dell’amore, di questa idea metafisica dell’amore che abbiamo deciso di fare la nostra ‘Traviata’». E qui Rifici cita un altro momento dell’opera: il secondo atto, quando Violetta e Alfredo vivono insieme in campagna, quasi una fiaba idilliaca che tuttavia, scopriamo subito, si realizza solo perché lei sta svendendo tutto ciò che ha; e poi ancora, quando il padre di Alfredo le chiede il grande sacrificio di lasciare l’amato perché, se lui sta con una prostituta, la sorella non potrà mai trovare marito «e lei per amore della purezza decide di sacrificare sé stessa, il suo amore, la sua vita, il suo denaro, la sua salute in modo che una ragazza che neanche conosce possa convolare a nozze». Nell’opera di Verdi, ha proseguito Rifici, «c’è una forte malinconia, una nostalgia che in alcune versioni si è sentita in maniera più evidente che in altre».

Come si traduce tutto questo in scena? In conferenza stampa si sono visti alcuni bozzetti delle scene di Guido Buganza e dei costumi di Margherita Baldoni, già nella squadra artistica del ‘Barbiere di Siviglia’: siamo, ha indicato Rifici, «in un Ottocento sognato, leggero, privo di quel pesante realismo postribolare che spesso si è visto in scena». Al suo posto abbiamo un Ottocento «sognante, evanescente» e per questo gli specchi che nell’allestimento di Brockhaus e Svoboda riflettevano la scena sono stati sostituiti dalle ombre realizzate da Fabrizio Montecchi e Nicoletta Garioni di Teatro Gioco Vita, compagnia di Piacenza con cinquant’anni di attività nel teatro di figura.

Per la parte musicale, Markus Poschner si è mostrato entusiasta all’idea di avere «finalmente una nostra Traviata» (in italiano, il resto del suo intervento è stato in inglese): il progetto di due anni fa di riprendere l’allestimento di Brockhaus e Svoboda era "quite a good idea" ma la prospettiva di lavorare a qualcosa di originale è entusiasmante. «‘Travita’ è uno dei pezzi centrali della musica dell’Ottocento e questo luogo per me è il luogo migliore per realizzare ‘La traviata’ e anche l’orchestra è la migliore e abbiamo anche il cast migliore che era possibile avere: sarà una dimostrazione di quello che è possibile fare a Lugano, di come possiamo proporre la nostra visione di questo fantastico repertorio». E già che si è accennato al cast: insieme all’Orchestra della Svizzera italiana e al Coro della Rsi avremo la soprano greca Myrtò Papatanasiu, che nel ruolo di Violetta aveva debuttato nel 2007 all’Opera di Roma, poi il tenore Airam Hernández nel ruolo di Alfredo Germont e il baritono Giovanni Meoni in quello del padre Giorgio; completano il cast Sofya Tumanyan (Flora Bervoix), Michela Petrino (Annina), Lorenzo Izzo (Gastone visconte di Létorières), Davide Fersini (il barone Douphol) e Laurence Meikle (il marchese d’Obigny).

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
carmelo rifici lac markus poschner musica opera
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved