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laR
 
25.02.2022 - 05:30
Aggiornamento: 19:23

Quelo, Vulvia e tutto il resto: LOL, è fuori chi non ride

In attesa di sapere se questa volta Aldo Grasso si è divertito, su Prime Video è disponibile la seconda stagione del format. Ed è la benvenuta.

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Su Rieducational Channel. Anzi, su Prime Video

"Linguaggio volgare, violenza, contenuto sessuale, uso di alcol". Che spasso gli avvertimenti di Prime Video (ma anche quelli di Netflix ba-dan). Sono il ‘Parental Advisory’ della musica. Nel 1995, la visionaria signora Gore moglie di Al riuscì a convincere i legislatori a imporre sui cd un bollino con scritto ‘Contenuto esplicito’, dalla genesi comica: invitato a deporre quale parte in causa, e appellandosi al Primo emendamento, il rock and roll si presentò davanti al Congresso sotto forma di Frank Zappa, che definì l’iniziativa "una cura per la forfora tramite decapitazione".

Per due ore, in un pomeriggio da Medioevo, siamo passati dalle bombe a ‘LOL – Chi ride è fuori’. Per chi ridesse poco o mai, o non avesse Prime Video perché in Svizzera tre quarti dei film sono in tedesco, ‘LOL – Chi ride è fuori’, stroncato nel 2021 da Aldo Grasso, è un programma che fa molto ridere. Versione occidentale di ‘Documental’ del giapponese Hitoshi Matsumoto, è così riassumibile: prendi dieci comici, chiudili in una stanza per sei ore e obbligali a non ridere; il primo che ride è fuori. E anche il secondo e il terzo, e via così come in ‘Dieci piccoli indiani’, solo che qui ne resta almeno uno, e vince. Presentate da Fedez con l’ex concorrente Frank Matano e le incursioni dell’altro ex concorrente Lillo (nei panni di Posaman, supereroe della posa), le prime quattro puntate della seconda stagione sono disponibili da ieri come alternativa al delirio umano e per la gioia dei fan di Corrado Guzzanti, pentitosi poco dopo avere accettato l’invito, poi ricredutosi: "È uno show sostanzialmente drammatico: non dover ridere è una tortura". E di certo, Guzzanti che entra in studio vestito da Quelo, il profeta, declamando gli aulici versi "La risposta è dentro di te. E però è sbagliata!" (e gli altri in ginocchio) è giocare sporco.

Fammi male

Sei ore senza ridere, vietato imboscarsi, obbligatorio partecipare. Con i Big Mago Forest, Virginia Raffaele e Maccio Capatonda, accanto al "Papa della comicità" (Guzzanti per Fedez), il cast include la finta svampita Diana Del Bufalo, Maria Di Biase (già Nuzzo e Di Biase), la coppia anche nella vita Gianmarco Pozzoli e Alice Mangione, l’influencer Tess Masazza e l’iperattivo Max Angioni, giovane comasco che bene regge il confronto coi mostri sacri. Con il backstage adibito a museo (Monna Lisa Elio è appeso al muro, altri cimeli dalla prima serie sono nelle teche), e qualche invisibile linea guida, merce preziosa sono le ‘istantanee’: "L’importante è esserci, come mi ha insegnato il mio maestro di orge" (Pozzoli), o "Corrà, come mai hai accettato ‘sta minchiata? ’" (Forest a Guzzanti).

E col Guzzanti che quando apre bocca il terrore scorre sui volti di tutti, abbiamo finito. Erano i primi 10 minuti di ‘LOL – Chi ride è fuori’, prima che tutto cominciasse, aspettando il Venditti di ‘Grande raccordo anulare’, il 3 marzo col resto delle puntate. È l’unico spoiler che ci concediamo per dire di questa cura di buon umore che oggi non guasta.

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