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30.09.2021 - 19:51

Teatro Sociale: ‘GrazieGuglielmo!’, firmato Marco Zappa

Venerdì primo ottobre alle 20.45, secondo appuntamento della stagione 21-22: pensieri e parole del cantautore, con nuova band, di ritorno da Italia e Albania

teatro-sociale-grazieguglielmo-firmato-marco-zappa

«Questo titolo ha una lunga storia che inizia con una versione funky del Guglielmo Tell di Rossini, suonata e arrangiata al basso elettrico dal nostro bassista NicAngileri. Quando l’ho ascoltata, durante il lockdown, mi è subito piaciuta e mi ha invogliato a riprenderla con un nuovo arrangiamento per la nostra band. Oliviero Giovannoni ha scritto una parte per la batteria estremamente avvincente e impegnativa, Mattia Mantello ha aggiunto delle sonorità blues e io ho lavorato con questi elementi per creare una nostra versione e un testo finale nella quale ognuno di noi potesse sentirsi rappresentato». Precisazione: «Chiaramente Guglielmo Tell è anche il simbolo della resistenza svizzera ai Balivi e quindi per noi Guglielmo rappresenta la Svizzera e tutto il suo sistema politico che ci ha diretti e continua a farlo in questi difficili e strani momenti di pandemia. Il grazie può essere interpretato in due modi antitetici: sia un sincero ringraziamento al nostro governo per il modo in cui ha gestito e sta gestendo la pandemia, sia in modo ironico da parte di chi é contrario alle misure prese».

Se non fosse chiaro, si parlava di ‘GrazieGuglielmo!’ (tutto attaccato), indifferentemente canzone, cd o concerto, quello che Marco Zappa porta al Teatro Sociale venerdì primo ottobre alle 20.45, secondo atto della stagione 21-22. Con nuova band formata dallo storico Oliviero Giovannoni (batteria, percussioni e voce), da Nic Angileri (basso elettrico, contrabbasso e voce), Mad Mantello (chitarrre e voce), Daria Zappa (special guest, violino e voce), e con nuovo logo adattato dalla moneta da 5 franchi dove il Guglielmo è quello originale e le scritte autoriferite. Un concerto “idealmente post-pandemico”, come recita il programma, con la formazione filo-elettrica che non da molto lo accompagna, qui raccontata nella sua genesi umana e musicale: «In pieno lockdown, io e mia moglie Elena stavamo lavorando su nuovi brani che descrivevano quel periodo, poi pubblicati nel libro ‘CuiTémpCheTira!. Ci è venuta l’idea di ripubblicare una nuova versione di ‘Change’, brano che aveva dato il titolo al mio primo album nel 1974, registrato come polistrumentista assieme a Oliviero Giovannoni. Ho chiamato Oliviero e gli ho proposto di farne una nuova versione». Da lì la collaborazione si è estesa ad altri nuovi brani; dall’esigenza di trovare un bassista è arrivato Nic Angileri; a ruota, la chitarra di Mad Mantello.

Tra Italia e Albania

Zappa e consorte sono appena tornati dall’Italia e dall’Albania, 4mila chilometri con l’auto carica di strumenti e di loro stessi. Tour zappiano di cui chiediamo conto: «Una decina di concerti, sia da solo, sia assieme a musicisti di questi paesi. Da Lucca a Tirana, da Potam al mare, alla Puglia, in club, agriturismi, nelle piazze e sempre con scalette diverse, a seconda dei luoghi in cui mi trovavo. Nella maggior parte dei concerti c’era una partecipazione incredibile e un’atmosfera che da noi si respirava negli anni ’60. In altri, invece, dove non mi conoscevano, il pubblico l’ho dovuto conquistare brano dopo brano ma alla fine era come se mi conoscessero da sempre. I temi delle canzoni che ho proposto erano vicini alla gente, che automaticamente veniva coinvolta nell’atmosfera che si creava».

Quanto alla ritrovata aria di casa, «anche qui, dopo l’anno e mezzo di chiusura abbiamo ripreso alla grande, e con molti concerti sia in Ticino sia all’estero. Il problema nei teatri svizzeri, nei quali abbiamo suonato moltissimo negli anni passati, è che dopo il Covid hanno una lunga lista di spettacoli che non si sono tenuti e che devono giustamente essere riproposti».

Veniamo a ‘GrazieGuglielmo!’. «Non voglio anticipare troppo. Sarà un concerto bellissimo e gustoso sotto molti aspetti, dal punto di vista dei contenuti e da quello musicale e strumentale. Lo proponiamo come spettacolo idealmente post-pandemico, anche se sappiamo che la situazione, purtroppo, non si è assolutamente ancora risolta. Siamo molto carichi e stiamo provando con tranquillità e piacere, speriamo che anche il pubblico possa apprezzare il nostro nuovo lavoro». Il nuovo lavoro, il nuovo cd ‘GrazieGuglielmo!’ e anche i disegni di Adriano Crivelli creati per ogni canzone, esposti in loco (www.teatrosociale.ch).

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