all-otello-di-ascona-si-torna-in-sala
Si riparte con 'Mank', dallo streaming agli Oscar
ULTIME NOTIZIE Culture
Sulla Croisette
3 ore

Quello che il cinema può raccontare

‘Rebel’ dei belgi Adil El Arbi e Bilall Fallah sconvolge. Chiudono ‘Showing up’ di Kelly Reichardt  e ‘Un petit frère’ di Leonor Serraille, convincendo.
Spettacoli
3 ore

‘Sbalorditivo’ il concerto virtuale degli Abbatar

Promossa dai media britannici la reunion londinese Abba Voyage della band svedese
Danza contemporanea
6 ore

Il weekend del Lugano Dance Project

Nella Lugano città della danza, è tempo per ‘A space for all our tomorrows’ di Annie Hanauer, una delle tre prime assolute, di Lorena Dozio e molti altri
Culture
8 ore

Addio ad Antonio Pelli, voce della ‘Domenica popolare’

Si è spento all’età di 73 anni, 33 dei quali trascorsi tra l’informazione e l’intrattenimento, rigorosamente radiofonico
Culture
14 ore

Ultimi giorni di ‘Villi Hermann: in viaggio con la fotografia’

Gli inediti scatti del cineasta ticinese sono esposti fino al 29 maggio alla Casa Rotonda di Casserio, sede dell’Archivio Donetta in Valle di Blenio
Culture
14 ore

Compagnia Finzi Pasca, il laboratorio poi l’incontro

Con Maria Bonzanigo, dal 6 al 10 luglio un laboratorio pratico sul gesto invisibile tra coreografia, teatro e musica; il 16 luglio l’incontro-conferenza
Culture
14 ore

Bob Dylan ha registrato una nuova ‘Blowing in The Wind’

Sarà incisa su di un unico esemplare in alluminio ricoperto di lacca, all’asta da Christie’s a Londra il 7 luglio. La stima: 600mila dollari/1 milione
Spettacoli
16 ore

È morto il batterista degli Yes Alan White

Lo annunciano su Twitter la famiglia e la band. White ha fatto parte del gruppo progressive rock britannico per quasi quarant’anni
23.04.2021 - 22:03

All’Otello di Ascona si torna in sala

Nei prossimi giorni riprendono le proiezioni anche all’Iride di Lugano e al Cinema Teatro Blenio. Intervista al direttore dell’Otello Antonio Prata

“Proiettavamo ieri”: non è Luis de León che, dopo cinque nelle prigioni dell’Inquisizione, riprende le lezioni all’Università di Salamanca con il celeberrimo “dicebamus hesterna die”, ma la riapertura dei cinema dopo i recenti allentamenti decisi dal Consiglio federale in fondo ha un po’ lo stesso sapore di ritorno alla normalità, sperando definitiva. Certo, diversi cinema, soprattutto i multisala, attendono la ripresa del mercato cinematografico almeno a livello europeo e che i distributori propongano qualche novità, ma c’è chi riparte ugualmente: è il caso del Cinema Teatro Blenio di Acquarossa, dell’Iride di Lugano e dell’Otello di Ascona che il 30 aprile riprenderà con il cartellone delle ultime chiusure. Anche perché i due film in programmazione all’Otello erano di tutto rispetto: l’ambizioso c di George Clooney, film di fantascienza a sfondo ambientalista, e ‘Mank’ di David Fincher con Gary Oldman, film biografico sullo sceneggiatore Herman Mankiewicz che affronterà la notte degli Oscar di domenica con ben dieci nomination. Due produzioni di Netflix, e quindi già disponibili in streaming ma che il direttore Antonio Prata non ha timore a proporre «anche per rinforzare l’idea che in sala è sempre meglio che alla televisione, quindi per chi non li ha visti, o per chi li ha visti ma ha voglia di rivederli su grande schermo, li proponiamo». 

‘Midnight Sky’, ‘Mank’, e poi? «Dopo vedremo: staremo aperti tre o quattro giorni a settimana, per una decina di spettacoli. Sicuramente proporremo ‘Padrenostro’ di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino, in concorso a Venezia, ‘Undine’ di Christian Petzold con Paula Beer cjhe ha vinto il premio per la miglior attrice a Berlino nel 2020, il documentario ‘Il mio corpo’ di Michele Pennetta, candidato agli ultimi Premi del cinema svizzero, ‘Nowhere special’ di Uberto Pasolini». Riprende anche l’attività con i cineclub.

Si inizia a piccoli passi, anche capire quali sono le nuovi abitudini del pubblico. «E anche qual è la fiducia nei confronti di spazi, come cinema e teatri, che secondo me sono sempre stati sicuri. Adesso mi trovo in Italia per il Festival diritti umani di Milano e vedo che qui molto più timore e molte sale rimarranno chiuse anche se da lunedì potranno riaprire anche in Italia».

Tante incognite e «prima si parte prima si capisce come stanno le cose: noi vogliamo far capire al pubblico che l’Otello c’è: ci attendono settimane e mesi difficili, ma speriamo che il pubblico ci sia». Intanto, qualche nota positiva: le reazioni, sui social media, alla notizia della riapertura. «Positive, decisamente positive: secondo me la gente è felice di poter andare al cinema per vedere un film, magari dopo essere stati al bar o al ristorante. C’è voglia che il cinema, come tutta la vita sociale, torni a far parte della nostra quotidianità».

 

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
antonio prata cinema otello
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved