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15.03.2021 - 18:36

Oscar, alle candidature è record di donne

Il film con più nomination è ‘Mank’ di David Fincher. Candidatura postuma per Chadwick Boseman e una musicale per Laura Pausini

Ansa, a cura de laRegione
oscar-alle-candidature-e-record-di-donne
Ce n'è per tutti (Keystone)

‘Mank’, il film di David Fincher su una Hollywood retrò e molto maschile, ha fatto man bassa di nomination agli Oscar 2021, ma dagli annunci di oggi emerge una svolta: 70 donne sono in corsa per un totale di 76 candidature, un record nella storia quasi secolare dell'Academy.

Tra queste, per la prima volta, due registe a rompere il soffitto di cristallo: Chloé Zhao di ‘Nomadland’, la prima cinese e la prima non bianca, e Emerald Fennell di ‘Promising Young Woman’. E poi tra le altre, le italiane Laura Pausini per la miglior canzone originale ‘Io sì/Seen’) in collaborazione con la compositrice americana Diane Warren, e Dalia Colli che ha firmato con Mark Coulier e Francesco Pegoretti il make up di ‘Pinocchio’ di Garrone.

Hollywood premia Hollywood: i grandi elettori dell'Academy hanno messo in gara ‘Mank’ in dieci categorie, tra cui miglior film, miglior regista (Fincher), migliore attore protagonista (Gary Oldman) e migliore attrice non protagonista (Amanda Seyfried). Ma a insidiare il successo per la statuetta più prestigiosa - Best Film - di un'opera in bianco e nero molto per addetti ai lavori sono altri sette titoli: ‘Il Processo ai Chicago 7’, ‘Sound of Metal’, ‘Minari’, ‘Judas and the Black Messiah’, ‘The Father’, ma soprattutto ‘Nomadland’ di Zhao, il chiaro front-runner perché candidato in tutte le categorie chiave: miglior film, regista, sceneggiatura, attrice (Frances McDormand), cinematografia e montaggio.

Altri primati di una stagione degli Oscar all'insegna dell'inclusione: ‘Judas and the Black Messiah’ è il primo film in corsa per Best Picture realizzato da un team di produzione – il regista Shaka King, Ryan Coogler e Charles D. King – tutto afroamericano. Nove attori non bianchi hanno ottenuto una nomination, tra cui Chadwick Boseman per l'ultima interpretazione prima di morire in ‘Ma Rainey's Black Bottom’ e la co-star Viola Davis. E poi Yuh-Jung Youn e Steven Yeun di ‘Minari’, Daniel Kaluuya e LaKeith Stanfield per ‘Judas and the Black Messiah’, Leslie Odom Jr. per ‘One Night in Miami’, Riz Ahmed, il primo musulmano, per ‘Sound of Metal’ e Andra Day per ‘The United States vs. Billie Holiday’.

Gli Oscar saranno annunciati il 25 aprile dal Dolby Theater e dalla storica Union Station di Los Angeles sigillando l'anno più orribile di Hollywood tra set e sale chiuse a causa della pandemia. Inevitabile che ancora una volta Netflix facesse man bassa di candidature: un totale di 35 contro le 24 dell'anno scorso (e solo due vittorie). Quest'anno la piattaforma in streaming ha tre film candidati a best picture: ‘Mank’, ‘Ma Rainey's Black Bottom’ e ‘Il processo ai Chicago 7’ che vede Sasha Baron Cohen in corsa come miglior attore non protagonista. Amazon ne ha dodici.

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