Guillermo del Toro avverte sul rischio di un ritorno dell'autoritarismo e l'odio digitale
Società

Guillermo del Toro avverte sul rischio di un ritorno dell'autoritarismo e l'odio digitale

Il regista messicano critica le piattaforme che frammentano la società e condanna le divisioni, richiamando le tattiche di Goebbels e Mussolini. Esprime solidarietà per Guadalajara.

20 ottobre 2026
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Il regista messicano Guillermo del Toro, ospite al Festival internazionale del cinema di Morelia, ha lanciato un duro monito sul rischio che logiche autoritarie tornino di attualità. Durante la conferenza per i 20 anni del film Il labirinto del fauno, il cineasta ha spiegato come oggi le piattaforme digitali sfruttino una profonda ingegneria dell'odio per frammentare la società. "Nel libro delle regole su come dominare sussistono le stesse leggi: dividere, creare odio e generare antagonismo. Sono cose che funzionano dai tempi di Goebbels e Mussolini e si possono applicare di nuovo", ha affermato.

Con la voce rotta dall'emozione, il premio Oscar ha condannato le crescenti divisioni sociali promosse dall'alto. "L'odio è il veleno che ti bevi per vedere se muore l'altro", ha dichiarato, criticando l'impatto degli algoritmi e dei grandi interessi economici sull'arte. Nel corso dell'evento Del Toro ha ribadito il suo sostegno alle produzioni messicane e ha espresso totale solidarietà ai cittadini di Guadalajara, feriti e arrestati durante le recenti proteste contro l'inquinamento dell'acqua. Al termine dell'incontro ha ricevuto la Medaglia della Filmoteca, prestigioso riconoscimento dell'Università Nazionale Autonoma del Messico (Unam).

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni