L'analisi PISA 2025 rivela che oltre il 30% dei giovani non raggiunge la sufficienza in materie chiave, con un calo anche nell'eccellenza e forti disparità socioeconomiche.
La Commissione europea ha pubblicato un'analisi Ue dei risultati del Pisa 2025 dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che conferma un calo costante delle competenze di base tra i quindicenni nell'Unione. Secondo i dati, gli studenti con risultati insufficienti sono il 33,9% in matematica, il 31,3% in lettura e il 25,9% in scienze.
I risultati mostrano che in Ue gli studenti ottengono risultati insufficienti in tutti e tre i settori principali: 33,9% in matematica, 31,3% in lettura e 25,9% in scienze. L'Unione si allontana così dall'obiettivo fissato per il 2030 di ridurre sotto il 15% la quota di studenti con risultati insufficienti in ciascuna materia.
Anche l'eccellenza è in calo: nel 2025 la percentuale di studenti con i migliori risultati è del 4,8% in lettura, del 6,4% in scienze e del 6,8% in matematica, ben al di sotto dell'obiettivo dell'Ue per il 2030 di almeno il 12% in ciascuna materia. Nessun Paese dell'Ue raggiunge l'obiettivo in lettura o scienze, mentre due lo raggiungono in matematica.
L'analisi evidenzia inoltre differenze legate alla condizione socioeconomica. Gli studenti svantaggiati hanno circa quattro volte più probabilità di ottenere risultati insufficienti in scienze rispetto agli studenti avvantaggiati, mentre questi ultimi hanno circa otto volte più probabilità di essere tra i migliori. L'analisi arriva prima del pacchetto istruzione che la Commissione intende presentare quest'anno per proporre misure a sostegno degli Stati membri nell'invertire la tendenza e preparare l'istruzione alle esigenze dell'era dell'intelligenza artificiale.
"Il nostro prossimo pacchetto sull'istruzione aiuterà i paesi a sostenere gli insegnanti, rafforzare le competenze di base e preparare l'istruzione all'era dell'IA", ha dichiarato la vice presidente della Commissione Roxana Mînzatu in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti. "Ogni giovane - ha aggiunto - dovrebbe lasciare la scuola con le competenze e la fiducia necessarie per plasmare il proprio futuro".