Spagna, Maricarmen potrà tornare nella sua casa dopo lo sfratto che ha scosso il paese
Società

Spagna, Maricarmen potrà tornare nella sua casa dopo lo sfratto che ha scosso il paese

Accordo raggiunto tra la società proprietaria e i legali dell'87enne, simbolo della protesta per il diritto all'abitazione. La mobilitazione continua per misure più ampie.

29 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Svolta nel caso di Maricarmen, l'87enne sfrattata mercoledì scorso in barella e in diretta tv dalla casa in cui viveva da 70 anni nel quartiere madrileno del Retiro, divenuta il volto della protesta per il diritto alla casa in Spagna. La società proprietaria dell'appartamento, Urbangestion, ha raggiunto un accordo con i suoi rappresentanti legali per consentirle di tornare nell'abitazione con un nuovo contratto di affitto.

L'intesa deve ora avere il via libera della stessa anziana, sgomberata dopo una vertenza di sette anni e dopo che Urbangestion aveva moltiplicato per cinque l'affitto, portandolo da 500 a 2.650 euro.

L'accordo, citato dai media iberici, è stato raggiunto dopo oltre quattro ore di trattativa tra la proprietà, la legale e i familiari di Maricarmen, e l'Empresa Municipal de Vivienda y Suelo (EMMS), che ha svolto alla fine un ruolo di mediatore. All'incontro ha partecipato anche il Sindicato de las Inquilinas, promotore delle mobilitazioni a Madrid e in molte altre città spagnole in solidarietà con Maricarmen, sfociate nell'accampamento di protesta nella Puerta del Sol, nel cuore di Madrid, cui partecipano alcune centinaia di persone da sabato scorso.

I dettagli economici del nuovo contratto di locazione per l'87enne non sono stati ancora resi noti. La trattativa è condotta dal servizio di intermediazione dell'EMMS, che offre garanzie ai proprietari e prevede che gli inquilini non paghino più del 40% del reddito netto, tenendo anche in considerazione che Maricarmen è pensionata.

Intanto, secondo un portavoce del Sindicato, la "acampada" proseguirà, poiché la protesta "va oltre" la vicenda di Maricarmen e punta a ottenere misure per evitare che casi analoghi si ripetano, in attesa del decreto legge del governo per contrastare l'emergenza abitativa, previsto per oggi.

Tuttavia l'inizio della riunione dell'esecutivo è slittata mentre il Partito socialista (PSOE) e Sumar, alleato di sinistra nel governo di coalizione, cercano in extremis un accordo. Sumar ha presentato nella notte una controproposta e chiede, fra l'altro, di estendere dal 2028 al 2030 lo "scudo anti-sfratti", oltre a misure per la regolamentazione degli affitti stagionali e di quelli per stanze e per rafforzare le tutele nei rinnovi dei contratti.

Il PSOE deve però tenere conto delle posizioni di Junts per Catalunya e del Partito nazionalista basco (PNV), i cui voti sono decisivi per la convalida del provvedimento in parlamento, che pongono limiti alle richieste di Sumar.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni