Sara Funaro al presidio per Lorena Isceri invoca maggiori politiche di prevenzione contro la violenza di genere e l'importanza di denunciare. Presenti altri sindaci.
"Il significato di questa iniziativa - ha detto la prima cittadina - è fare in modo che tutta la comunità fiorentina si stringa intorno alla famiglia di Lorena. Quello che è accaduto è una ferita per tutta la città e per il Paese", "per questo noi abbiamo deciso di essere qui nel luogo dove lei aveva deciso di vivere". "In questo momento - ha proseguito - cerchiamo di avere il massimo rispetto per il dolore immane che i familiari stanno vivendo. Non c'è niente di più drammatico della morte di un figlio. Quando poi una figlia muore in circostanze come queste, il dolore è indicibile".
La sindaca ha anche ricordato l'importanza di denunciare "quando si ha il minimo segnale. Bisogna avere il coraggio e la forza per farlo perché non accadano cose come queste". E "noi rappresentanti delle istituzioni dobbiamo fare in modo che quando percepiamo anche lontanamente un segnale di violenza, che sia verbale o di qualsiasi altro tipo, condannarlo e fermarlo perché questo è il nostro compito". A proposito dell'appello del padre di Lorena sulla necessità che le istituzioni facciano qualcosa a partire dalle scuole, Funaro ha ricordato che "per quanto riguarda l'educazione affettiva, noi lo facciamo già. Io penso che il governo debba avviare una riflessione molto seria per fare in modo che questo diventi una prassi consolidata in tutte le scuole in tutta Italia".