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03.01.2022 - 18:45

Padova, svolta femminile per le statue in piazza

A Prato della Valle arriverà Elena Lucrezia Corner Piscopia, prima donna al mondo ad aver conseguito una laurea nel 1678

Ansa, a cura de laRegione
padova-svolta-femminile-per-le-statue-in-piazza
Elena Lucrezia Corner Piscopia

Settantotto statue di uomini e neppure l’effigie di una donna. Finora. Per Prato della Valle a Padova, una delle piazze più grandi d’Europa, su uno dei piedistalli rimasti vuoti nei due anelli che circondano l’isola Memmia (“il prato senz’erba” che sorge al centro dello spazio monumentale), accanto a Savonarola e Galilei, Tito Livio e Mantegna, Petrarca e Tasso, potrebbe comparire a breve anche una protagonista femminile della storia, Elena Lucrezia Corner Piscopia, prima donna al mondo ad aver conseguito una laurea, in filosofia, proprio a Padova, il 25 giugno 1678.

L’idea di dare un contributo alla parità di genere anche in chiave architettonica è venuta ad Anna Piva, padovana, da sempre sostenitrice della prima figura femminile a potersi fregiare della corona d’alloro, che ha spinto i consiglieri comunali di maggioranza Simone Pillitteri (Giordani Sindaco) e Margherita Colonnello (Lista Partito Democratico Giordani Sindaco) a presentare una mozione che sarà affrontata entro gennaio. “Non è la prima volta che si discute di questo tema e siamo ben felici che la città ricominci a parlarne – spiega Colonnello – la rettrice dell’Università Daniela Mapelli e il soprintendente ai beni culturali hanno dato incoraggianti segnali di apertura e noi speriamo si arrivi a una discussione che coinvolga tutta la città”. Colonnello parte da un principio: “Dobbiamo ricordare che le nostre piazze appartengono sì alla nostra storia, ma appartengono prima di tutto alla comunità, quello che vogliamo fare è proprio il contrario della ‘Cancel Culture’ che tutti criticano: in Prato della Valle, dal lato di via Roma, ci sono due piedistalli vuoti che appartenevano a due dogi, vennero abbattuti dall’esercito napoleonico che distrusse quelle due e altre statue di dogi”. I promotori dell’iniziativa vorrebbero “che al posto di un piedistallo vuoto ci fosse una donna che per noi rappresenta moltissimo e sarebbe importante che fosse Elena Corner perché quest’anno si festeggiano gli 800 anni dell’Università: sarebbe un tributo alla conoscenza; detto questo – aggiunge Colonnello – ci rimettiamo al soprintendente per i modi e i tempi di realizzazione, nonché agli uffici tecnici comunali”. Concetti che trovano concorde anche Mapelli, prima donna a ricoprire l’incarico di rettrice dopo otto secoli di vita dell’ateneo patavino. “Il vero tema – osserva – è che, non solo a Padova, ma in tutta Italia, anche i nomi delle vie e delle piazze rispecchiano una cultura che appartiene al passato. È importante che la storia cominci a cambiare”. In attesa della svolta ‘rosa’ di Prato della Valle, Elena Corner fa mostra di sé proprio nella sede dell’Università, con la statua che si trova sulle scale che conducono alla galleria superiore del chiostro.

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