Corsa a Marte, Cina e Giappone in prima linea per i campioni dal Pianeta Rosso
Scienze

Corsa a Marte, Cina e Giappone in prima linea per i campioni dal Pianeta Rosso

Le missioni MMX del Giappone e Tianwen-3 della Cina mirano a riportare i primi campioni entro il 2031, mentre i programmi di Stati Uniti ed Europa subiscono tagli.

20 ottobre 2026
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Sta volando verso Marte la missione MMX guidata dal Giappone e diretta a Phobos, la più grande delle due lune marziane. Nel 2028 la seguirà la missione cinese Tianwen-3, che i campioni li raccoglierà dal suolo di Marte, ed entrambe contano di consegnare a Terra le prime polveri dal pianeta rosso nel 2031.

Cambia così la nuova corsa a Marte, nella quale Stati Uniti ed Europa lasciano la scena a Giappone e Cina. All'indomani del lancio di MMX, acronimo di Martian Moons eXploration, è infatti chiaro che nuovi attori si sono imposti in primo piano sulla scena dell'esplorazione marziana, mentre altri hanno subito una battuta d'arresto.

Gli Stati Uniti, per esempio, nel gennaio scorso hanno tagliato i fondi per il programma Mars Sample Return, una missione complessa il cui obiettivo era riportare a Terra dei campioni del suolo di Marte. Già nel 2023 era stata giudicata "irrealistica" sia per il budget di 11 miliardi di dollari, sia per i tempi di realizzazione indicati inizialmente nel 2040, ma i tagli ora non lasciano speranze. Restano quindi sulla superficie di Marte le decine di campioni raccolti dal rover Perseverance della NASA in vista della missione che li avrebbe portati sulla Terra. Quei tagli hanno avuto ripercussioni anche in Europa, perché l'Agenzia Spaziale Europea avrebbe fornito il veicolo Earth Return Orbiter per recuperare i campioni.

Quanto all'ESA, dopo la rottura della collaborazione con la Russia per la missione ExoMars, ha stretto un accordo con la NASA e prevede di lanciare nel 2028 il rover Rosalind Franklin destinato a cercare, nel 2030, tracce di vita nel sottosuolo di Marte.

Il 2028 è anche la data che l'agenzia spaziale cinese CNSA ha individuato per lanciare la missione Tianwen-3 che, come ExoMars, punta a cercare tracce di vita su Marte. Prevede un veicolo nell'orbita marziana e uno sulla superficie per raccogliere circa 500 grammi di campioni da portare sulla Terra entro il 2031.

NASA ed ESA hanno intanto una collaborazione anche nella missione MMX dell'agenzia spaziale giapponese JAXA, accanto alle agenzie spaziali di Francia (CNES) e Germania (DLR).

Dopo il lancio dalla base di Tanegashima con un razzo H3, avvenuto nella serata di ieri, la sonda ha iniziato il viaggio che fra 10 mesi la porterà nell'orbita di Marte e poi in quella della luna Phobos. Nei tre anni che resterà nel sistema marziano, MMX raccoglierà dati finché, tra la fine del 2028 e l'inizio del 2029, rilascerà sulla superficie della luna marziana il rover Idefix, costruito con Francia e Germania. Dopo che il rover avrà individuato i siti di atterraggio più sicuri, la sonda si poserà per due volte sulla superficie di Phobos per raccogliere campioni del suolo da stivare nella capsula che rientrerà a Terra. Quindi inizierà il viaggio di ritorno, non senza avere prima dato un'occhiata alla luna più piccola, Deimos. La capsula con i campioni, 10 grammi in tutto ma dal valore inestimabile, dovrebbe rientrare in Australia nel 2031. Quei campioni potrebbero infatti raccontare molte cose sull'origine di Phobos e Deimos, su quella di Marte e su quella della Terra. Prima di tutto, aiuterebbero a capire se le due lune sono nate a causa di un violento impatto su Marte o se il pianeta le ha catturate con la sua gravità.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni