Scioglimento del permafrost artico rilascia metalli tossici nei fiumi con livelli di zinco 70 volte superiori alla norma
Scienze

Scioglimento del permafrost artico rilascia metalli tossici nei fiumi con livelli di zinco 70 volte superiori alla norma

Uno studio dell'Università della California a Davis rivela l'acidificazione e la contaminazione da ferro, alluminio, nichel e cadmio in oltre 200 corsi d'acqua dell'Alaska, con rischi per ecosistemi e comunità.

30 settembre 2026
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Lo scioglimento del permafrost nell'Artico sta rilasciando metalli tossici che finiscono nei fiumi: tra il 2019 e il 2020 sono stati rilevati livelli di zinco fino a 70 volte più alti della norma, rendendo i fiumi molto acidi e color ruggine. A dirlo è lo studio guidato da Taylor Evinger, dell'Università della California a Davis, e pubblicato sulla rivista Agu Advances, che ha analizzato l'impatto del cambiamento climatico in Alaska.

Il disgelo del terreno finora perennemente ghiacciato, detto permafrost, sta causando l'esposizione all'aria e all'acqua di minerali che finora erano intrappolati nel terreno, innescando così reazioni chimiche che hanno portato al rilascio di solfati e metalli nei fiumi.

L'analisi è stata condotta su sei bacini idrografici dell'Alaska nord-occidentale e ha mostrato un picco di attività tra il 2019 e il 2020, in corrispondenza di inverni insolitamente caldi e nevosi. Nello stesso periodo si sono registrati aumenti delle concentrazioni di solfato fino al 263% e di zinco fino a oltre il 700%, con oltre 200 corsi d'acqua interessati. Nei fiumi sono stati inoltre registrati livelli elevatissimi di ferro, alluminio, nichel, zinco e cadmio, e valori di pH scesi fino a 2,5.

Secondo lo studio, i metalli pesanti e i solfati possono viaggiare per oltre 100 chilometri a valle, causando possibili pericoli sia agli ecosistemi acquatici che alle comunità rurali che utilizzano quelle acque. Il fenomeno, sottolineano gli autori della ricerca, rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi anni e potrebbe interessare regioni sempre più ampie.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni