Un uomo di 66 anni ha vissuto nove mesi senza dialisi grazie allo xenotrapianto, guadagnando tempo prezioso per ricevere un organo compatibile. Il caso è stato pubblicato su Lancet.
Il trapianto di un rene di maiale geneticamente modificato ha permesso a un uomo di 66 anni, affetto da insufficienza renale, di rimanere libero dalla dialisi per nove mesi e poi ottenere con successo un trapianto umano. Il caso clinico è stato illustrato sulla rivista Lancet. A gennaio 2025 è stato effettuato il trapianto di un rene di maiale (xenotrapianto) geneticamente modificato per essere compatibile con il sistema immunitario umano. L'organo ha attecchito, i problemi di rigetto sono stati gestiti con la terapia e non sono emersi segni di infezione da virus di origine animale. Tuttavia, dopo circa 6 mesi sono comparsi problemi di natura vascolare che, nel giro di pochi mesi, hanno costretto all'espianto. Dopo 271 giorni, l'uomo è dovuto tornare alla dialisi, tuttavia il tempo guadagnato gli ha consentito di accedere a un trapianto umano, che al momento sembra essere andato a buon fine. I ricercatori sono cauti ma ottimisti: "lo xenotrapianto renale ha il potenziale per fornire un supporto prolungato senza dialisi, fungendo anche da ponte per il successivo allotrapianto umano", scrivono. L'uomo era affetto da una grave forma di insufficienza renale legata al diabete e in attesa di trapianto. L'aggravamento delle sue condizioni e le scarse probabilità di ottenere un organo in tempi utili hanno indotto i medici del Massachusetts General Hospital a proporre una soluzione finora sperimentata solo in poche persone e con risultati non ancora ottimali.