Scienze

Immigrazione clandestina e criminalità, uno studio USA smentisce i pregiudizi

La più vasta ricerca USA su 11.500 quartieri smentisce il legame tra immigrazione irregolare e criminalità, evidenziando una riduzione dei reati contro la proprietà.

17 agosto 2026
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L'immigrazione clandestina non aumenta il tasso di criminalità. Lo indica la più vasta ricerca condotta finora negli Stati Uniti su questo tema, uno studio che smentisce uno dei pregiudizi più diffusi nel dibattito pubblico.

Queste le conclusioni di una ricerca basata sull'analisi di 11.500 quartieri di oltre 100 città degli Stati Uniti, guidata da Charis Kubrin, dell'Università della California di Irvine, e pubblicata sulla rivista Journal of Urban Affairs.

Secondo opinioni piuttosto diffuse, l'aumento dell'immigrazione clandestina è associato a un aumento della criminalità, ma questa correlazione, mai confermata dai dati, è ora smentita dalla più dettagliata indagine mai fatta finora sul territorio statunitense.

Grazie all'accesso a dati molto dettagliati relativi a 11.500 quartieri negli Stati Uniti in un arco temporale compreso tra il 2010 e il 2018, i ricercatori sono riusciti per la prima volta a isolare l'impatto della popolazione irregolare a livello di singolo isolato, e non più su scale molto più ampie come città o stati, come fatto finora.

Lo studio non solo dimostra che non si registra un aumento di criminalità, bensì che i quartieri che hanno registrato i maggiori incrementi di residenti senza documenti hanno visto una riduzione dei reati contro la proprietà. Un piccolo aumento si registra nelle rapine ma, secondo gli autori, questo non indicherebbe una maggiore propensione a delinquere degli immigrati, bensì la loro vulnerabilità come vittime.

Gli irregolari, infatti, sono spesso scelti come bersaglio dai criminali perché tendono a utilizzare maggiormente il contante e sono restii a denunciare i reati per il timore di essere individuati dalle autorità migratorie e deportati. Gli irregolari sarebbero, secondo lo studio, una sorta di "Bancomat ambulante" a disposizione dei criminali, ossia soggetti più vulnerabili ai furti. "I nostri risultati - spiegano gli autori - suggeriscono che ridurre la popolazione irregolare di un quartiere non aumenterebbe la sicurezza".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni