Studio Resolute su 500 pazienti presentato all'ASCO di Chicago: sopravvivenza media oltre 13,2 mesi contro 6,7 con chemioterapia
Dopo anni in cui non si è registrato alcun passo avanti sostanziale sul fronte della ricerca, arriva una novità importante per il trattamento del tumore del pancreas, una delle neoplasie ad oggi più difficili da curare. Un nuovo farmaco che utilizza la molecola daraxonrasib quasi raddoppia la sopravvivenza con meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia. La sopravvivenza media è infatti di oltre 13,2 mesi rispetto ai 6,7 ottenuti con la chemioterapia.
Si tratta di un farmaco sperimentale in fase clinica, ovvero già testato sull'uomo. I risultati sono promettenti e arrivano dallo studio "Resolute" su 500 pazienti, che ha riscosso grande interesse al congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) in corso a Chicago, guadagnandosi la presentazione in sessione plenaria.
Il farmaco è somministrato in compresse ed è indicato per i pazienti con tumore al pancreas metastatico già sottoposti a precedenti terapie.
Si tratta di un risultato che rappresenta, secondo i ricercatori, il maggiore successo nel trattamento di questa neoplasia da decenni, anche se la molecola è ancora in fase sperimentale.