Tutta la prima parte del concerto è dedicata ai suoi anni di sperimentazione e rottura degli schemi; i primi undici pezzi sono un'esplorazione fra le tracce, più o meno iconiche, di album storici. Da Ormai è tardi con la sua amara ironia e Fegato spappolato poi Una nuova canzone per lei, mai eseguita dal vivo, e Bolle di sapone. Ci sono Alibi, Sono ancora in coma, Ciao. Poi un regalo ai fan che le chiedevano da tempo: Domani sì adesso no e il Tango della gelosia. Lunedi chiude la prima parte, ultimo brano degli anni '80, il momento in cui la ribellione smette di essere gesto e diventa un grido, a volte sussurrato.
"La scaletta dei brani mancanti", l'ha definita il Kom, che parte dalla nostalgia degli anni Ottanta per arrivare a raccontare di noi. Perché Vasco dice di non aver bisogno di parlare dal palco, e lascia che a farlo siano le sue canzoni: Gli spari sopra, la dedica "a tutti i farabutti che governano il mondo", cui segue C'è chi dice no, "se non avete capito". E i 25mila di Rimini esplodono.
Vasco intercetta le contraddizioni del Paese, costruendo un immaginario fatto di libertà individuale, solitudine urbana e resistenza emotiva. "Un live che è un acceleratore quantico di particelle emotive" (Pepsy Romanoff alla regia per i contenuti video si è ispirato ai principi della fisica quantistica). Nella seconda parte i toni si alzano, l'ironia si fa feroce. Marea fa la sua comparsa per la prima volta dal vivo. Siamo Soli e Se ti potessi dire catapultano gli spettatori negli anni Duemila. A fare da ponte tra le due epoche è (per quello che ho da fare) Faccio il militare, incredibilmente attuale, con la marionetta vestita da cowboy che incombe dalle immagini proiettate sullo schermo alle spalle di Vasco. Uno spazio scenico in continua trasformazione, capace di generare scenari sempre diversi. Arrivano anche i pezzi immancabili: Stupendo, Rewind che scatena come sempre i topless birichini delle ragazze sulle spalle dei fidanzati. Prima del gran finale è la volta di Un mondo migliore.
Sequenza micidiale con La noia, Sally, Siamo solo noi, Vita Spericolata, Canzone. Albachiara, come da tradizione, chiude. "Ite, Missa Est", il rito anche stavolta è stato rispettato. E il Blasco - con altre 10 date in calendario - dà appuntamento al prossimo anno con "un evento universale".