È previsto per oggi l'incontro ravvicinato tra Marte e la missione Psyche della Nasa. Durante il sorvolo, la sonda dovrebbe passare a soli 4.500 chilometri di distanza con una velocità di circa 19.848 chilometri orari, in modo da sfruttare l'attrazione gravitazionale del pianeta per accelerare e correggere la traiettoria che la porterà a raggiungere l'asteroide Psyche nel 2029.
Il sorvolo ravvicinato di Marte consentirà alla missione di risparmiare propellente per il viaggio, ma non solo: offrirà anche l'occasione per testare e calibrare gli strumenti che utilizzerà una volta raggiunto l'asteroide.
A tal fine, l'imager multispettrale di Psyche verrà utilizzato per acquisire migliaia di osservazioni di Marte. Le prime immagini grezze di un campo stellare, incluso un piccolo Marte, sono già apparse settimana scorsa sul sito web della missione.
"Ci stiamo avvicinando a Marte con un angolo di fase molto elevato, il che significa che stiamo raggiungendo il pianeta dal lato notturno, con solo un sottile spicchio di luce solare che crea una tenue falce," spiega Jim Bell, responsabile dello strumento di imaging di Psyche presso l'Arizona State University. "La sottile falce durante l'avvicinamento e la vista quasi completa di Marte dopo il sorvolo offrono opportunità sia per eccellenti osservazioni di calibrazione sia, semplicemente, per fotografie meravigliose".
Il team ritiene che la sonda Psyche potrebbe osservare un debole anello di polvere attorno a Marte, che si pensa sia frutto dell'impatto di minuscoli frammenti di roccia spaziale (micrometeoriti) contro le superfici delle due lune del pianeta, Phobos e Deimos.
I ricercatori della Nasa sfrutteranno il sorvolo anche per cercare piccoli satelliti attorno a Marte, un'attività che sarà utile alla missione quando la sonda andrà a caccia di lune attorno all'asteroide Psyche tra circa tre anni.
L'asteroide, che si trova nella fascia principale tra Marte e Giove, è un oggetto ricco di metalli largo circa 280 chilometri. Si tratta probabilmente di un planetesimo del Sistema solare (ovvero un corpo primordiale alla base della formazione dei pianeti), i cui strati esterni sono stati erosi da miliardi di anni di collisioni. Il suo nucleo di nichel-ferro esposto rappresenta una rara opportunità per studiare i nuclei solitamente nascosti dei pianeti rocciosi.