Scienze

Spazio: Accademia Lincei, preoccupazione per i satelliti di Musk

19 marzo 2026
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L'Accademia Nazionale dei Lincei - celebre istituzione scientifica italiana - ha inviato alla Federal Communications Commission (Fcc) degli Stati Uniti un commento formale in merito alla richiesta di autorizzazione presentata da SpaceX, il gruppo di Elon Musk, per il lancio di una nuova costellazione di satelliti, denominata 'SpaceX Orbital Data Center System'.

La proposta mira ad alimentare centri computazionali per l’Intelligenza Artificiale attraverso energia solare catturata nello spazio, per un fabbisogno energetico annuo stimato in 1000 TWh. Tale obiettivo richiede la produzione di 100 GW di potenza (una quantità notevole, pari a 100 volte una potente centrale idroelettrica italiana) che comporterebbe l'impiego di un sistema con un'area totale di pannelli solari di almeno 100 km2. In termini pratici, con le tecnologie attuali, ciò implicherebbe il funzionamento di circa un milione di satelliti dal peso di una tonnellata ciascuno: una scala di tale portata modificherebbe drasticamente l'ecosistema delle orbite basse (Leo) con gravi conseguenze per l'astronomia e la ricerca scientifica.

L'Accademia dei Lincei esprime "profonda preoccupazione per la possibile forte alterazione del cielo notturno, poiché il numero di satelliti riflettenti supererebbe quello delle stelle visibili, influenzando negativamente le osservazioni astronomiche da terra. Oltre all'impatto ottico, il raffreddamento radiativo e le emissioni radio della costellazione produrrebbero interferenze dannose per i radiotelescopi e per i sensori a infrarossi. A ciò si aggiunge un rischio ambientale senza precedenti: il lancio di un milione di tonnellate di materiale all'anno depositerebbe quantità massive di carburante nella stratosfera, con conseguenze climatiche non ancora indagate, aumentando al contempo il pericolo di collisioni e la creazione di detriti spaziali.

Alla luce di queste criticità, l'Accademia suggerisce "fortemente che ogni decisione sia preceduta da un'analisi completa affidata a una Commissione indipendente, che includa l’Astronomy and Astrophysics Advisory Committee (Aaac). Viene inoltre auspicato un rafforzamento del dialogo aperto tra SpaceX e istituzioni scientifiche, affinché la collaborazione per preservare le osservazioni da terra e dallo spazio si traduca in un impegno concreto".

Per l'Accademia, "lo spazio vicino alla Terra è un bene comune dell’umanità e deve essere trattato con lungimiranza. L'astronomia, motore della conoscenza fin dai tempi di Galileo (tra i primi soci dei Lincei), rappresenta un patrimonio universale che non può essere compromesso e messo in contrapposizione con lo sviluppo di costellazioni satellitari. È fondamentale definire un quadro di regole condivise affinché l'innovazione tecnologica non avvenga a discapito della tutela dell'ambiente spaziale e della ricerca scientifica globale". L'Accademia Nazionale dei Lincei rimane "disponibile a discutere gli argomenti trattati in questo commento con la Fcc e con le istituzioni internazionali coinvolte".