Scienze

Antartide: inaugurato il primo archivio dei ghiacci

14 gennaio 2026
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È nato in Antartide il primo archivio dei ghiacci, destinato a conservare i campioni prelevati da tutti i ghiacciai del mondo che sono in pericolo, compresi quelli delle Alpi. Si tratta di una vera e propria memoria della storia del clima sulla Terra e dei suoi cambiamenti.

Questa sorta di "banca" è stata inaugurata oggi dai ricercatori della Ice Memory Foundation. Il progetto è stato lanciato nel 2015 in particolare dall'Istituto Paul Scherrer di Villigen, nel canton Argovia, dal Centro nazionale per la ricerca scientifica francese (CRNS) e dall'Università Ca' Foscari di Venezia.

Il deposito si trova in un tunnel lungo 35 metri e alto 5 a una quota di 3200 metri e mantiene una temperatura di -52 gradi, indica in un comunicato la fondazione. Le prime carote di ghiaccio arrivate provengono dal Col du Dôme, nel massiccio del Monte Bianco, e dal Grand Combin (VS).

Il ghiaccio, del peso di 1,7 tonnellate, è stato conservato in casse refrigerate a -20 gradi e trasportato a bordo di una rompighiaccio italiana, salpata da Trieste, tra ottobre e dicembre, il tempo impiegato per attraversare mari e oceani dall'Europa al Polo Sud. Altri campioni seguiranno presto, poiché Ice Memory ha già partecipato a diversi progetti di perforazione, in particolare nel Caucaso, nelle Ande e nel Pamir, in Tagikistan.

Questi strati, compattati nel corso di secoli se non millenni, possono fornire informazioni sulle nevicate, le temperature, l'atmosfera e la polvere del passato. Situata nel cuore dell'altopiano antartico, la base franco-italiana Concordia, dove si trova il santuario, è attualmente molto ben protetta dal riscaldamento globale e dallo scioglimento delle nevi: si trova infatti a 1000 km dalla costa e le sue temperature non sono in aumento.

"Siamo l'ultima generazione che può agire", afferma, citata nella nota, Anne-Catherine Ohlmann, direttrice della Ice Memory Foundation. "È una responsabilità che condividiamo tutti. Salvare questi archivi di ghiaccio non è solo una responsabilità scientifica: è un'eredità per l'umanità", aggiunge nel suo appello.