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Il radiotelescopio Chime
Scienze
20.08.2019 - 13:210

Misteriosi segnali radio giunti dallo spazio profondo

Otto 'lampi radio veloci che si ripetono nel tempo' intercettati grazie ad un radiotelescopio canadese. Si cerca la galassia da cui provengono

Sono stati intercettati per la prima volta otto segnali di lampi radio veloci che si ripetono nel tempo. Tra i fenomeni più misteriosi del cosmo, finora erano noti solo due segnali con caratteristica ripetitiva.

I nuovi impulsi sono descritti nella ricerca in corso di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters, e già online sull'archivio arXiv.org, che ospita gli studi ancora soggetti a revisione.

A individuarli, il gruppo di astronomi che gestisce il radiotelescopio canadese Chime (Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment), in funzione dal 2017. Per gli esperti, coordinati da Bridget Andersen, dell'Università canadese McGill di Montreal, è un'occasione unica per studiare questi fenomeni.

L'avere individuato nuovi segnali radio ripetitivi, spiegano gli astrofisici, è infatti importante perché potrebbe aiutare a trovare il tipo di galassia da cui provengono, per risalire alla sorgente ad alta energia che ha prodotto i segnali.

Come dice il loro stesso nome, infatti, i lampi radio veloci (Fast radio burst, Frb) sono intensi impulsi radio brevissimi: durano appena una manciata di millisecondi, e provengono da galassie distanti miliardi di anni luce. Finora ne sono state captate solo poche decine, ma gli astrofisici ritengono che nel cosmo siano emessi in media 5.000 lampi radio veloci al giorno.

La loro origine è ancora avvolta nel mistero. In passato, sono state persino chiamate in causa civiltà aliene per spiegarne l'emissione. Esistono decine di modelli teorici per spiegarne la formazione. Fanno tutti riferimento a contesti astrofisici estremi. Tra i principali indiziati ci sono le stelle di neutroni, oggetti così densi che un cucchiaino della loro materia sulla Terra peserebbe un miliardo di tonnellate, quasi quanto 170 milioni di elefanti.

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