sanremo-maneskin-la-nostra-canzone-anti-festival
Foto di famiglia in un interno (Maneskin Facebook Official)
ULTIME NOTIZIE Culture
La recensione
6 ore

Nel ‘Gatto’ sold out, Ascona applaude Tullio De Piscopo

Il Jazz Cat Club riparte col botto: tutti in piedi per il grande batterista in trio con Dado Moroni e Aldo Zunino, nel nome del jazz e di Pino Daniele
Settimane Musicali
7 ore

Il weekend di ‘Piemontesi & Friends’, un anno dopo

La formula che nel 2020 consentì di dare continuità al Festival torna dal 24 al 26 settembre nella chiesa del Collegio Papio di Ascona con sei concerti
Spettacoli
16 ore

Terence Hill sveste la tonaca, ultimo ciak per ‘Don Matteo’

Dopo oltre 250 episodi, a più di 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, la serie di Rai 1 dà l’addio al volto più popolare
Culture
1 gior

Teatro Sociale ’21-’22, è tempo di ripartire ‘Insieme’

Dal prossimo 25 settembre a maggio 2022, con ‘regole certe’. A colloquio con Gianfranco Helbling, direttore artistico
Società
1 gior

TikTok in Cina limita l’uso ai bambini sotto i 14 anni

È la prima azienda di video nel settore ad avere questi limiti. Nel 2019, Douyin aveva già iniziato a sperimentare ‘misure anti-dipendenza’
Arte
1 gior

Premi svizzeri d’arte e di design, c’è anche Sonnenstube

Il collettivo itinerante di Lugano è tra i vincitori, nella categoria Critica, edizione e mostre, dei riconoscimenti consegnati durante Art Basel
Streaming
1 gior

‘The Ferragnez - La serie’ su Amazon Prime Video

La quotidianità di Fedez e Chiara Ferragni tra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 in otto episodi in arrivo a dicembre
Arte
1 gior

Nove ‘Picasso’ ceduti alla Francia dalla figlia Maya

Sei dipinti, due sculture e un taccuino appartenuto al gigante della pittura. Le opere saranno presentate integralmente al pubblico a partire da aprile 2022
Spettacoli
1 gior

Agli Emmy Awards trionfano ‘The Crown’ e ‘Ted Lasso’

La saga della Royal Family premiata come migliore serie drammatica, primo riconoscimento nella categoria per Netflix
Musica
2 gior

Esce ‘Outsider’, l’album solista di Roger Taylor dei Queen

Nato durante il lockdown, è dedicato ‘a tutti gli outsider, quelli che si sentono lasciati in disparte’
Cinema
2 gior

A ‘Belfast’ di Kenneth Branagh il Toronto Film Festival

Scritto nelle prime settimane di lockdown, è ‘un ritorno a casa’. Premio del pubblico sezione Midnight Madness alla Palma d’oro di Cannes Titane di Julia Ducournau
Culture
2 gior

Premio Chiara alla carriera a Mario Botta

L’architetto ticinese riceverà il riconoscimento il 10 ottobre al Teatro Sociale di Luino
Sogno o son Festival
07.03.2021 - 13:370

Sanremo: Måneskin, 'la nostra canzone anti-Festival'

'Vincere così è un segnale', dice la band. Polemica per l'endorsement elettorale di Chiara Ferragni. Fedez: ‘Cosa vi aspettavate, se non che supportasse suo marito?

«Andate lì e spaccategli il c*** e portate questo premio in Italia», dice loro con sobrietà Ermal Meta, terzo classificato. I Maneskin rappresenteranno l'Italia all'Eurovision Song Contest 2021: «Sì, non vediamo l'ora». L'applauso della sala stampa globale che in collegamento streaming raggiunge l'hotel dei vincitori è convinto. «Rendersi conto di aver vinto il Festival con questo pezzo – definito dai suoi autori, nell'incontro con i media di sabato, “anti-Sanremo” – ci ha fatto rendere conto di aver fatto qualcosa d'importante». Nella conferenza stampa che conclude la cinque giorni di musica vinta dalla band romana con il rock, anche pesante, di ‘Zitti e buoni’ (una canna, detto in sintesi), i quattro si passano la palla: «Il mio pianto non è la rivincita di X Factor (secondi, ndr) – dice il frontman Damiano – perché quella situazione l'abbiamo assorbita subito. Il pianto è che io sono un essere umano, provo delle emozioni». E ancora: «In quattro anni siamo passati dal suonare per strada e nei ristoranti a vincere Sanremo. Questo ci dimostra di poter credere in noi stessi lontani dai commenti e le imposizioni esterne. L'intralcio più grosso è stato essere una band, che non facilita le cose all'inizio del cammino. Per questo è una vittoria doppia».

‘Zitti e buoni’, per Thomas Raggi, chitarra, «era la perfetta rappresentazione del nostro sound attuale, il perfetto apripista per il disco che arriverà. Era anche anticonvenzionale, ma questo arriva in secondo piano. Abbiamo portato la nostra identità e per questo siamo stupiti del risultato, non ci aspettavamo una ricezione del genere da parte del pubblico. È qualcosa di diverso da quanto si vede a Sanremo, la risposta ci dice che c'è curiosità ed entusiasmo per quello che facciamo». Victoria De Angelis, bassista, descrive l'evoluzione dei Maneskin: «Come accade per tutte le persone, ci siamo evoluti. Siamo cresciuti con un backgorund molto ‘under’, i nostri genitori ci hanno aiutati con ascolti come i Rage Against The Machine e altra musica. E poi siamo stati a Londra, abbiamo visto una cultura molto salda, il tour ci ha fatto apprezzare l'impatto live, analogico. Lì abbiamo visto tanti gruppi che ci hanno influenzato, ma c'è stata un'evoluzione naturale che viene anche dallo studio del nostro strumento. È stata un'esperienza fica». 

Re dei social e premi d'autore

«È normale che si supportino a vicenda, se hanno tanti follower è merito del lavoro di entrambi. Sostanzialmente è successo anche nella nostra famiglia», intesa come fan base». Così i Maneskin in risposta alla domanda indirizzata a Fedez sull'apporto di Chiara Ferragni, moglie, che ha chiamato alle armi su Instagram i suoi seguaci per portare la coppia Michielin-Fedez e la canzona ‘Chiamami per nome’ dal 21esimo posto al secondo. La risposta non è immediata, il re dei social è imprigionato nel segnale non ottimale del suo hotel: «Ci sono state altre scalate, come quella di Madame», commenta il Ferragnez. «Mi pare una polemica abbastanza sterile, cosa potevate aspettarvi da mia moglie se non supportare suo marito? E poi ha fatto delle stories divertenti...».

Altre voci. Colapesce Dimatrino: «Siamo contenti, ci ha fatto piacere ricevere il Premio Lucio Dalla, il nostro cantautore preferito». Willie Peyote, Premio della Critica Mia Martini: «Posso dire solo grazie, non ho tante parole». Le poche parole, di entrambi, riguardano la consegna dei riconoscimenti: «Erano sopra un tavolino di plastica, ci hanno detto che non saremmo saliti sul palco. Ls consegna poteva essere organizzata meglio, si tratta comunque un premio importante», dicono i siciliani. «Più che brutto, è stato triste», quota Peyote: «Che ce l'abbia dato la stage manager come fosse una cosa presa al supermercato non è stato bellissimo». A margine Ieri ho visto la D'Urso che condivideva il pezzo, dunque ho conferma che il pezzo non sia facile da capire». La Rai: «Dispiace anche a noi, normalmente questo premio veniva consegnato dai rispettivi titolari del premio, quest'anno non consegnabile in presenza». 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved