Sanremo
09.02.2019 - 14:500

All'animaccia tua (educazione musical-sentimentale)

'Tu dentro di me', 'io dentro di te', 'in tutti i luoghi in tutti i laghi' e adesso 'baciami l’anima': ben vengano i rapper e i TVB

È simpatico Facebook (ma non diteglielo) perché ci puoi scrivere anche un miliardo di stupidate. Twitter, invece, ha pochi caratteri. Ecco, Twitter soffre di mancanza di caratteri e proprio ti viene da dire: “Dai, Twitter, tira fuori i caratteri!”. Quanto amore gira sui social, quanto affetto, quanta stima per i cantanti. Ma c’è pure chi li maledice e dovrebbe, in verità, insultare i relativi autori che hanno scritto cose come “Baciami l’anima”. E invece i social se la prendono con i tre de Il Volo perché cantano troppo bene. Succede come ai traditi, che invece di prendersela con il traditore se la prendono col terzo incomodo, che mica ha fatto tutto da solo.

Quando alcuni elementi imprescindibili della canzone d’amore come “tu dentro di me”, “io dentro di te”, “prendimi l’anima” e “vero che ti amo ancora, falso che ti ho tradita” stavano ancora nel subconscio dei parolieri, quando l’amore regnava ancora “in tutti i luoghi e in tutti i laghi” (anche sul Verbano che attende la sua passerella sulla quale, chissà, un giorno sfileranno pure i cantanti) un sano e rassicurante buonismo tranquillizzava un po’ tutti, un po’ ovunque: gli amanti ignudi dei fumetti di Kim Grove, il pianoforte bianco di Richard Clayderman, le scatole delle caramelle Coimbra con i gattini sul coperchio, già così social anche in assenza di social.

‘La Luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia’

Com’è cambiato l’amore! Com’è cambiato il modo di dirsi ‘Ti amo”! I trapper saranno anche impediti nel canto, ma almeno non girano tanto intorno alle parole. Perché il progresso è sintesi. Che bella è la sintesi! Ha i suoi difetti, certo, ci porta via tante parole belle, come “narcolessia”, “bitume”, “destrorso”, “abbarbicarsi”, “miocardio”, “genuflessione”. E siano benedetti Armando Ceroni e i suoi neologismi schizoidi.

Ma la sintesi ha anche i suoi pregi: “TVB” ha finalmente spazzato via i “mi sembra di conoscerti da sempre”, i “se non ci fossi bisognerebbe inventarti”, e soprattutto "non ho mai amato nessuno come te”. Già Mina, in ‘Parole parole’, tanti anni fa, smorzava le frasi ad effetto di Alberto Lupo: “Si spegne nei tuoi occhi la Luna e si accendono i grilli”, declamava l’attore genovese; “La Luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia”, rispondeva la cantante. Una frase che oggi potremmo tradurre come “Zio, hai rotto”. Quanto agli “io dentro di te” e “tu dentro di me”, e all’abuso della parola “anima” nelle canzoni, l’Accademia della Crusca dovrebbe già annoverarli nella categoria “apologia dell'amore”.

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