Il cantautore romano ha inaugurato la serie di sette concerti "Che notte è questa!" superando problemi di salute e ripercorrendo 60 anni di carriera davanti a 6.400 spettatori.
Claudio Baglioni si è ripreso Piazza di Siena, a Villa Borghese a Roma, 44 anni dopo la prima volta. Era il 24 ottobre 1982 quando il mega-raduno di Alé-oò richiamò 250mila persone. Nello stesso giorno, stasera, la magia si è ripetuta, per il primo dei sette concerti di Che notte è questa! (repliche il 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1 novembre). "Che notte diversa, fantastica, come questo posto - ha salutato in apertura il cantautore romano, mentre sullo schermo scorrevano le date e i tour che hanno contraddistinto la sua carriera da Notte di Note a Capitani Coraggiosi, da Al Centro a aTUTTOCUORE e Tour Rosso -. Sono passati solo 44 anni, ma siamo ancora una volta qui". Una rivincita anche nei confronti della polmonite che qualche mese fa lo ha costretto allo stop e a rimandare di un anno il GrandTour, già annunciato come la sua ultima grande tournée.
Con indosso un lungo cappotto nero, stile Matrix, e look total black Baglioni - preceduto dall'apertura affidata al figlio Giovanni e alle immagini del live dell'82 - è entrato sulle note di Notte di Note Note di Notte e ha poi dato il via alla serata con l'inedito, che porta lo stesso nome delle serate a Roma, Che notte è questa!. "È una notte che non c'era stata ancora, che non si era vista prima" è l'incipit del nuovo brano, perfetto avvio della serata, omaggio al ritorno sul palco (il brano è in digitale dal 13 novembre). "Abbiamo ricomposto la nostra piccola tribù", ha detto l'artista che - nonostante i problemi di salute che gli avevano fatto temere di non poter più tornare su un palco e una serata fredda e umida - non si è risparmiato, anche quando la voce sembrava un po' affaticata, nelle tre ore di concerto che hanno attraversato 60 anni di carriera.
Il percorso sotto il cielo romano è passato da Dagli il via, Acqua dalla Luna, Gli anni più belli, Domani mai. Sulle note di Uomini Persi sullo schermo sono passate le foto di bambini a ricordarci che siamo stati bambini. "Per tutti gli uomini persi, perché nessuno venga più ignorato o umiliato". Poi è la volta di Noi no, Un nuovo giorno o un giorno nuovo, Avrai, dedicata al figlio Giovanni, che poi lo ha accompagnato con chitarra arpa su Con tutto l'amore che posso. "Il 1982 è stato un anno speciale per me: è stato quello del grande tour di Alé-oò che mi ha portato qui e della nascita di un figlio". Tra i successi di ieri e di oggi, Baglioni ha riproposto Quante volte, E adesso la pubblicità, Io me ne andrei, E tu come stai?. La voce dei 6.400 spettatori (sold out) è diventata un coro unico e ha riempito Piazza di Siena per Mille giorni di me e di te, E tu..., Questo Piccolo Grande Amore.
Per i bis non sono mancati Strada Facendo, Via, La Vita è adesso. Accompagnato da 20 musicisti, Baglioni ha ripercorso in tutto circa una quarantina di canzoni, arrangiate e illustrate per lo show che anticipa le date previste per la prossima estate, in un itinerario svolto attraverso il patrimonio storico, architettonico e ambientale del nostro Paese, prima di chiudere, sempre a Roma tra un anno esatto, il 23 ottobre 2027, ai Fori Imperiali.