Musica

La Techno Parade di Parigi torna in piazza e protesta contro la legge Ripost

Dopo due anni di assenza, 350mila persone hanno sfilato per le strade della capitale francese chiedendo l'abrogazione della norma che criminalizza i free party.

19 settembre 2026
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"In piedi contro la legge Ripost!": dopo due anni di assenza, la Techno Parade - vetrina della musica elettronica - ha riunito oggi a Parigi 350'000 tra raver e curiosi (secondo gli organizzatori) in un'edizione all'insegna della protesta. Da Bastille a Nation, attraversando il cuore della capitale, i carri carichi di enormi casse acustiche hanno alzato il volume più del solito per chiedere "l'abrogazione della legge Ripost".

Promulgata quest'estate, la legge classifica l'organizzazione di un free party - festa autogestita e priva di autorizzazioni preventive - come un reato punibile fino a due anni di carcere e 30'000 euro (circa 28'342 franchi) di multa. La partecipazione a tali eventi può comportare fino a sei mesi di reclusione e una sanzione di 7500 euro.

Ispirata alla Love Parade di Berlino, questa grande festa elettronica scandita dai ritmi delle frequenze sub-basse è tornata dopo due anni di stop, dovuto alle Olimpiadi del 2024 e a difficoltà finanziarie.

"Un patrimonio culturale non è una minaccia per la sicurezza!", si leggeva sul carro degli organizzatori. La 26a edizione ha reso omaggio a Detroit (Stati Uniti), culla della techno fin dagli anni '80. Due figure storiche della scena techno-house della Motor City, DJ Minx e Kevin Saunderson, si sono alternate alla console. Ad aprire la parata sono stati i sound system più piccoli della scena techno, quelli del collettivo Technoride montati su biciclette da carico.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni