Locarnese

La tre-giorni del Festival Rilke

Tra Locarno, Muralto, Minusio e Ascona, la rassegna ideata dal Teatro del Tempo insieme alla Fondation Rilke di Sierre e alla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio ne ripercorre i luoghi dell’anima

La tre-giorni del Festival Rilke
19 ottobre 2026
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Pochi scrittori hanno cercato un luogo con l’ostinazione di Rainer Maria Rilke, convinto che il suo capolavoro, le Elegie duinesi, potesse compiersi solo in uno spazio ideale. Il suo continuo vagabondare tra le dimore svizzere è racchiuso nel motto “Ich wandle und wandle mich” (Cammino e mi trasformo), punto di partenza del Festival Rilke 2026, apertosi a Soglio (28-30 agosto), proseguito a Winterthur e Berg am Irchel (3-4 ottobre) e ora nel Locarnese, per chiudersi poi, dal 4 al 6 dicembre, tra Sierre, Muzot e Raron.

A cento anni dalla morte del poeta, la rassegna ne ripercorre i luoghi dell’anima. Dal 23 al 25 ottobre il cammino si muoverà tra Locarno, Muralto, Minusio e Ascona, con una tre-giorni ideata dal Teatro del Tempo insieme alla Fondation Rilke di Sierre e alla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio. Il festival propone passeggiate artistiche in cui musica, letture e installazioni dialogano con il territorio, secondo il formato della Via Lattea (Premio svizzero di musica). Accanto a solisti internazionali e all’ensemble SoloVoices, i giovani dell’Ensemble RMR (Rainer Maria Rilke, formato per l’occasione) interrogheranno il presente sul legame tra poesia e paesaggio.

Il programma di venerdì 23 ottobre si dividerà tra la Biblioteca di Locarno, sede di un discorso in memoria di Rilke scritto da Stefan Zweig (1936) e un contributo di Chasper Pult sull’“italianità” del poeta. La seconda parte, al Teatro Paravento, è affidata al concerto da camera ‘Gesang ist Dasein’ con musiche del XX e XXI secolo su testi di Rilke, un brano di Nietzsche dedicato a Lou Salomé e una prima assoluta di Mario Pagliarani.

Primo Movimento

Sabato 24 ottobre il Primo Movimento organizzato in cinque “stazioni” (nel gergo della Via Lattea): dalla Pensione Villa Muralto, sede di una visita guidata alle stanze di Rilke prima dell’annunciata demolizione, ci si sposta a Minusio, alla dimora di Stefan George, considerato insieme a Rilke il maggiore poeta simbolista tedesco. Poi al Centro Elisarion, per rivivere l’incontro ideale tra Rilke e il pianista Ferruccio Busoni attraverso i ricordi di Magda von Hattingberg, compagna del poeta e allieva del musicista. Dopo una sosta a Villa San Quirico, il percorso proseguirà lungo Rivapiana per l’incontro con Raimund Rodewald, il “paesaggiologo” della Via Lattea, che propone una riflessione su Rilke e il paesaggio mediterraneo. Alla Ca’ di Ferro verrà rievocata l’amicizia tra Rilke e l’esule russa Angela Guttmann e a Muralto, infine, nella Chiesa di San Vittore, si ascolteranno quattro nuove composizioni scritte per La Via Lattea e il Festival Rilke dai compositori Beat Furrer, Daniel Glaus, Michael Jarrell e Claire-Mélanie Sinnhuber, che hanno messo in musica, ognuno a suo modo, la stessa poesia di Rilke: ‘An die Musik’.

Secondo Movimento

Domenica ad Ascona va in scena il Secondo Movimento, costituito da sei tappe: l’evento site-specifico al Museo comunale d’arte moderna, con la lettura delle dieci poesie che compongono la raccolta ‘Les fenêtres’; quello al Collegio Papio, dove la poesia ‘Gong’ risuonerà, nomen omen, con due gong. In questo contesto, due ricordi di Paul Valéry, amico e traduttore di Rilke, faranno da cornice all’incontro con la compositrice Claire-Mélanie Sinnhuber e il cineasta Jean-Charles Fitoussi, autori di ‘Mitsou’, opera-film che racconta l’amicizia fra il vecchio Rilke e il giovane Balthazar, figlio di Baladine Klossowska, l’ultima compagna di Rilke, che diventerà il pittore Balthus.

Una volta lasciato il Parco dei poeti, che ospita le installazioni effimere di Anne Schmid e Edith Elfer, il festival approderà al Teatro San Materno di Ascona dove, sul terrazzo progettato negli anni Venti da Carl Weidemeyer, avrà luogo una coreografia ideata da Tiziana Arnaboldi per La Via Lattea 22, su composizione per voce di Morton Feldman, basata su un sonetto di Rilke. Sempre il Teatro San Materno ospiterà il gran finale del festival con la già citata ‘Mitsou’ (programma completo, info e prevendita su www.festival-rilke.ch).

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