Scritto da Blerta Basholli e Nicole Borgeat ottiene il premio SACD per il ritratto dell'adolescenza nel Kosovo degli anni '90
Il film "Dua", coprodotto dalla Svizzera, è stato premiato alla Settimana della Critica del Festival di Cannes. Il lungometraggio, scritto dalla regista kosovara Blerta Basholli e dalla ginevrina Nicole Borgeat, ha ricevuto il premio della Société des auteurs et compositeurs dramatiques (SACD).
Il film è ambientato alla fine degli anni '90 in Kosovo, sullo sfondo di una guerra imminente. Racconta la storia di Dua, un'adolescente di 13 anni che lotta per integrarsi e che, grazie a un'amica, trova la forza di tracciare la propria strada.
"Questa potente coproduzione" tra Svizzera, Francia e Kosovo "offre un ritratto tenero e profondamente commovente dell'adolescenza, dell'identità e della resilienza all'ombra del conflitto", scrive Swiss Films su Instagram.
In un comunicato pubblicato mercoledì, la SACD elogia "un film incisivo e senza compromessi che racconta la guerra come non l'abbiamo mai vista. Non la Guerra con la G maiuscola, ma piuttosto tutte le guerre dimenticate, quelle guerre minuscole in Paesi che non sappiamo nemmeno più individuare sulla mappa del mondo".
"Dua" parla di "quegli atti di barbarie a cui ci si abitua poco a poco: abbassare lo sguardo, cambiare marciapiede o strada, barricare la porta, implorare il perdono del proprio aguzzino. Ma a 13 anni non ci si abitua a nulla, e soprattutto non all'impotenza". L'eroina "vuole vivere la sua vita da adolescente, ballare, ridere, amare, vivere, semplicemente. Il suo sguardo di tredicenne non spiega mai nulla ma illumina tutto", aggiunge la società.
Il premio SACD viene assegnato all'autrice o all'autore di un primo o secondo lungometraggio. Blerta Basholli e Nicole Borgeat succedono, in particolare, al regista Elie Grappe, autore del film ucraino-franco-svizzero "Olga" (2021).