Giovedì 16 aprile a Bellinzona, per ‘Tra jazz e nuove musiche’, un incontro tra la storia del jazz europeo e le scena jazzistica locale

Prosegue giovedì alle 20.30 al Teatro Sociale di Bellinzona la stagione di ‘Tra jazz e nuove musiche’, rassegna di Rsi Rete Due, con un evento che mette l’una di fianco all’altra una delle formazioni più influenti della storia del jazz europeo e la vitalità della scena ticinese.
Protagonisti della serata saranno i Soft Machine, gruppo storico della cosiddetta ‘Canterbury scene’, tra i pionieri del jazz-rock britannico, nati nel 1966 per contribuire in modo decisivo a ridefinire il rapporto tra improvvisazione, scrittura e dimensione elettrica, influenzando generazioni di musicisti. Dai primi concerti come gruppo psichedelico (contemporanei e spesso sullo stesso palco con i Pink Floyd di Syd Barrett e la Jimi Hendrix Experience), più tardi consolidatisi quale realtà fusion tra le più conosciute in Europa, i Soft Machine sono sempre sfuggiti a qualsivoglia etichetta, sempre in nome della sperimentazione più assidua. Malgrado le numerose trasformazioni vissute infatti, il loro lo spirito di ricerca è rimasto intatto. La formazione attuale, guidata dal chitarrista John Etheridge, comprende Theo Travis ai fiati e tastiere, Fred Thelonious Baker al basso e Asaf Sirkis alla batteria.
A seguire, i Groovy Chapters, quartetto attivo in Ticino che propone un jazz costruito su groove, interplay e una scrittura essenziale ma efficace. Il gruppo rielabora l’eredità del jazz-funk degli anni Sessanta e Settanta con uno sguardo contemporaneo. Sul palco saliranno Marco Nevano (sassofono), Roberto Pianca (chitarra), Francesco Rezzonico (basso) e Rocco Lombardi (batteria).