‘Elay: Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto’, fino al 27 marzo nell’Atrio della Pontificia Università Gregoriana

Inaugurata lo scorso 13 marzo, curata da Barbara Aniello, è aperta sino al prossimo 27 marzo a Roma, nell’Atrio della Pontificia Università Gregoriana, ‘Elay: Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto’, mostra dell’artista italo-ticinese Sighanda che nell’ottocentenario del transito di San Francesco d’Assisi intende restituire un volto nuovo del Santo. Dieci le opere pittoriche e sei le installazioni esposte, per un allestimento che richiama volutamente la figura del santo, mettendo in risalto le ferite di mani, piedi e costato. Anche la scelta di esporre le tele senza telaio, sospese come arazzi, si inserisce in questa visione: ogni dipinto è agganciato a un binario nascosto in una tasca di stoffa, un riferimento diretto alla tradizione dell’arazzo medievale, particolarmente radicata in Francia. I pannelli, lasciati liberi e semplicemente appesi, mostrano così tutta la loro delicatezza e vulnerabilità.
Su sei pilastri simbolici – che rimandano al sesto giorno della Creazione dell’uomo e al sesto mese della Ri-Creazione in Cristo – sono collocate sei urne altrettanto simboliche, contenenti elementi legati alla vita del Santo: terra, acqua, cenere, aria, legno e lana di roccia. Alcuni di questi materiali richiamano la natura stessa, che si unisce alla lode del Creatore.
Dominique Fidanza, in arte Sighanda, che vive e lavora tra la Svizzera e l’Italia, è pittrice, musicista, carnettista, performer Lis e docente di Disegno e Tecniche pittoriche. Ha esposto all’Accademia di Romania a Roma, al Museo Hermann Hesse di Montagnola in Ticino, alla Fondazione Hermann Hesse di Calw in Germania, a Matite in Viaggio a Venezia, Slowtravel a Milano, Diario di Viaggio a Ferrara, alla Fondazione Peano di Cuneo, a Spazio Inter Artes a Viterbo. Nel corso della sua carriera artistica, ha vinto diversi premi legati alla musica e alla pittura.