Culture

Hoepli, 156 anni di storia in liquidazione volontaria

Per salvare la società editrice nata nel 1870 non sono serviti gli appelli di lettori, lavoratori e sindaco di Milano. Sabato un flash mob

Nel 1926
(Wikipedia)
11 marzo 2026
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Non sono serviti gli appelli dei lettori, dei lavoratori che oggi hanno scioperato un'ora e nemmeno del sindaco di Milano Giuseppe Sala: la Hoepli, società editrice fondata nel 1870, va in liquidazione volontaria. Lo ha deciso l'assemblea dei soci, che ha approvato la proposta del Cda. Il motivo è da un lato la situazione economica, con “i risultati di esercizio negativi” uniti alle previsioni del mercato editoriale e librario, e dall'altro il “gravoso conflitto endosocietario”, ovvero la divergenza di opinioni fra i tre fratelli Hoepli e il cugino Giovanni Nava, già dettosi contrario allo scioglimento volontario della società, e che ora promette battaglia.

“Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell'azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata. Mi sono opposto nel corso della riunione – ha spiegato Nava, titolare di circa il 33% delle quote – a questa deriva, senza che l'attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società a un nuovo management capace di immaginare e attuare un progetto in tal senso”. Ed è per questo che intende continuare “la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge per cercare di salvaguardare l'attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d'Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all'impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli Spa”.

Dopo lo sciopero di un’ora messo in atto ieri dai lavoratori, la Cgil ha organizzato un flash mob per sabato alle 11 davanti alla libreria, che si trova a Milano in via Hoepli, la strada dietro a Piazza della Scala, dedicata al fondatore Ulrico Hoepli. “La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un'azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della Città di Milano”, ha osservato il sindacato, invitando la città a mobilitarsi e a partecipare al flash mob, perché “la storia di Milano non si liquida”.

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