25.11.2022 - 20:34

I musei pubblicano la ‘Lista rossa d’emergenza’ per l’Ucraina

Per il Consiglio internazionale dei musei, uno strumento essenziale per la lotta contro il traffico illecito e per la protezione del patrimonio culturale

Ats, a cura di Red.Cultura
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Keystone
Hryhoriy Skovoroda Literary Memorial Museum

Il Consiglio internazionale dei musei (Icom) ha pubblicato oggi la ‘Lista rossa d’emergenza dei beni culturali in pericolo - Ucraina’. Si tratta di uno strumento essenziale per la lotta contro il traffico illecito nonché per la protezione del patrimonio culturale ucraino a rischio. "La notizia della depredazione del Museo d’arte Oleksiy Shovkunenko di Kherson da parte delle truppe russe l’11 novembre dimostra che la minaccia è reale e che il patrimonio culturale ucraino è oggetto di attacchi sistematici", scrive l’Icom in una nota. La Lista rossa d’emergenza per l’Ucraina elenca i beni culturali particolarmente minacciati e comprende 53 oggetti distribuiti in sette categorie, che vanno dall’archeologia alle arti applicate e visive.

La grande diversità degli oggetti rappresentati illustra il ricco patrimonio culturale dell’Ucraina: dagli Sciti, popolazione iranica che per secoli ha dominato le steppe euroasiatiche, fino all’avanguardia del XX secolo. La lista verrà trasmessa alle autorità ucraine e di tutta Europa, al fine d’identificare i beni culturali minacciati. Si tratta di uno strumento essenziale per la lotta contro il traffico illecito di oggetti depredati e rubati.

Musei ucraini: impegno della Svizzera

Dallo scorso marzo, Icom Svizzera, in collaborazione con l’Associazione dei musei svizzeri, si impegna per la protezione del patrimonio culturale ucraino. Più di cento musei ucraini hanno così potuto beneficiare di attrezzature protettive per imballare e conservare le loro collezioni nel modo più sicuro e rapido possibile, azione resa possibile grazie al sostegno dell’Ufficio federale della cultura, della Fondazione per l’arte, la cultura e la storia di Winterthur e della Fondazione Aliph (Alleanza internazionale per la protezione del patrimonio nelle zone di conflitto) di Ginevra.

Nell’intento di effettuare una coordinazione il più efficace possibile, Icom Svizzera si è associata alla rete tedesca Protezione dei beni culturali Ucraina, ciò che ha permesso di diversificare gli itinerari di trasporto e le regioni rifornite. La Germania assicura principalmente la rotta verso Kiev attraverso la Polonia, mentre le spedizioni dalla Svizzera sono organizzate tramite la Romania per venire in seguito distribuite nella regione di Odessa. Le attività di Svizzera e Germania sono coordinate.

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