22.11.2022 - 16:38
Aggiornamento: 17:13

Alberto Saibene racconta la Milano che non c’è più

Lo fa in ‘Milano fine Novecento’, libro edito da Casagrande, ma anche sabato 26 novembre a Lugano, Villa Saroli, con Gianni Biondillo

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Foto Saibene: Giovanna Silva
Sabato 26 novembre a Lugano

La Milano colorata e pirotecnica degli anni del boom economico e dei conflitti politici; Milano città di architettura, design, grafica, editoria, teatro, cinema e letteratura. Alberto Saibene l’ha rievocata in ‘Milano fine Novecento. Storie, luoghi e personaggi di una città che non c’è più’ (Casagrande). L’autore ne parlerà sabato 26 novembre alle 17 a Lugano, Villa Saroli, nell’evento nato in collaborazione tra i2a Istituto Internazionale di Architettura, la Casa della Letteratura e, appunto, le Edizioni Casagrande. Con lui, un altro autore milanese, Gianni Biondillo, architetto e scrittore. L’incontro sarà introdotto dal saluto di Ludovica Molo, direttrice di i2a.

Milano che risorge dalle macerie della guerra viene raccontata da Saibene attraverso gli incontri e i ricordi familiari, nei cinematografi e alla Rinascente, rileggendo storiche riviste come Linus, e richiamando personaggi che ne hanno segnato la vita culturale e politica: da Gio Ponti a Bruno Munari, da Giorgio Strehler a Giovanni Pirelli, da Camilla Cederna a Rosellina Archinto, da Piero Fornasetti a Umberto Eco.

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