ULTIME NOTIZIE Culture
Sanremo
48 min

I Depeche Mode ospiti alla serata finale di Sanremo

Il gruppo britannico, per la terza volta al festival, ha in uscita il nuovo album ‘Memento Mori’. A giugno l’unico concerto in Svizzera del tour mondiale.
Culture
3 ore

Alla scoperta de ‘Il capitale’ in compagnia di Paolo Favilli

A Mendrisio, il 5 febbraio, lo storico toscano discuterà della sua ultima opera ‘A proposito de Il capitale’ con Virginio Pedroni e Christian Marazzi
Spettacoli
11 ore

Niente tour europeo per Ozzy Osbourne

Problemi di salute costringono l’iconico rocker britannico a cancellare le sue esibizioni. E potrebbe essere il punto finale alle tournée classiche
Libri
14 ore

Trenta brevi racconti di Giuseppe Curonici

È nelle librerie ‘La donna che parlava lentamente’ (Interlinea), storie di quotidianità nelle quali è facile ritrovarsi.
Rsi
16 ore

Bentornati nel salotto di ‘Confederation Music Sessions’

Con Marco Kohler tra i contenuti della seconda stagione del format Rsi, dal 3 febbraio al 3 marzo, su YouTube, Play Suisse e poi in tv.
Culture
1 gior

Il Carnevale di Basilea come non l’avete mai visto

Lanterne, maschere, gruppi: il dietro le quinte segreto nel documentario ‘Yschtoo’ di Nicolas Joray. Al cinema Lux di Massagno mercoledì 1° febbraio
Spettacoli
1 gior

Raffaella Carrà diventa un’opera lirica

Debutterà al teatro Donizetti di Bergamo il prossimo settembre, nell’ambito delle iniziative per Brescia Bergamo capitale italiana della Cultura
Culture
1 gior

Nuova nomina per Franco Gervasoni

Il direttore generale della Supsi è stato nominato presidente della Camera delle scuole universitarie professionali di swissuniversities
Spettacoli
1 gior

Addio a Cindy Williams, protagonista di ‘Laverne & Shirley’

Fu Shirley assieme a Penny Marshall nella popolare sitcom. È morta a Los Angeles a 75 anni dopo una breve malattia
Ticino Musica
25.07.2021 - 16:35

Adrian Oetiker per due giganti dell'Ottocento

Il pianista svizzero in Conservatorio lunedì 26 luglio alle 21, per suonare Schubert e Liszt: 'Molto diversi tra di loro, ma con somiglianze affascinanti'

adrian-oetiker-per-due-giganti-dell-ottocento
Adrian Oetiker

Solista e musicista da camera e al tempo stesso, ricercato insegnante, definito a più riprese dalla stampa “energia pura eruttiva”, esempio di “forza e determinazione”. Il pianista svizzero Adrian Oetiker porta Schubert e Liszt al Conservatorio della Svizzera italiana lunedì 26 luglio alle 21, per il lunedì della seconda settimana di Ticino Musica. 

Adrian Oetiker, la sua regolare presenza a Ticino Musica trova ogni anno una pronta risposta di giovani musicisti che accorrono per studiare con lei. Come li indirizza nel percorso professionale alla ricerca di un proprio posto nel mondo della musica, particolarmente difficile per i pianisti?

Se ci fosse una ricetta, sarei disposto a spendere molti soldi! In realtà è molto difficile, e molto diverso per tutti, trovare un posto in questo mondo. Vedo il mio lavoro principalmente nel fornire gli strumenti ottimali per fare ciò, e si tratta di strumenti di natura puramente musicale. Credo ancora che debba essere possibile, con l'ottimizzazione delle capacità personali e credendoci, trovare un lavoro soddisfacente nel meraviglioso mondo della musica. Un mondo che, ovviamente, include anche il marketing e simili e non è una novità, è sempre stato così, e sfortunatamente non puoi impararlo da me perché io stesso sono molto scarso in questo ambito.

Come ha invece vissuto lei il percorso che l’ha condotta dalla formazione alla professione e in che modo sono stati determinanti i suoi maestri nel suo processo di realizzazione, sia come interprete che come didatta?

I miei insegnanti erano molto diversi da me: mettevano sempre tutto su carta, mentre in gioventù io preferivo la versatilità. La versatilità continua ad aprirmi le porte anche oggi, tuttavia è stata, ovviamente, questa concentrazione sull'essenziale che fatto mia prendendo dai miei insegnanti e che vorrei trasmettere anche ai miei studenti.

Schubert e Liszt: due giganti dell’800. Quali sono i punti di contatto e di divergenza tra i rispettivi pianismi? In che relazione si pongono i brani da lei scelti per il recital a Ticino Musica?

A prima vista, Schubert e Liszt sono molto diversi. Uno è infinitamente intimo e timido, l'altro un famoso virtuoso, un estroverso uomo di mondo. Proprio per questo le somiglianze sono così affascinanti: l'intensità del momento, il linguaggio incredibilmente personale e quindi l'intransigenza musicale. Ed è esattamente ciò che conta.

Il pianista è, tra i musicisti, una delle figure più solitarie, sia nella fase di preparazione, sia per quel che concerne il momento dell’esecuzione sul palcoscenico. Come vive questa dimensione?

È solo una parte della vita del pianista. L'altra parte è la musica da camera: dopotutto, molti musicisti non vanno molto lontano senza pianisti... Anche i pianisti sono sempre al centro delle reti musicali e ci sono infinite possibilità, musicalmente, con tutti i tipi di artisti, compresi ballerini, scrittori, pittori, ecc. per comunicare. E nel mio caso c'è anche l'insegnamento. Ma come pianista puoi stare benissimo anche da solo, e poi hai tutto il mondo per te!

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved