in-posa-l-arte-del-ritratto-secondo-desmond-morris
ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
5 ore

È morto Rocco Filippini, aristocratico del violoncello

Il violoncellista, figlio del pittore e scrittore Felice, è scomparso ieri per Covid. Aveva 77 anni. Il ricordo del musicologo Carlo Piccardi
Spettacoli
6 ore

Covid, cinema e teatri ‘non sono più gli ultimi a riaprire’

Alcune sale hanno già annunciato la ripresa degli spettacoli dal vivo, in attesa degli eventi all'aperto. Ma per i cinema e le grande produzioni questi allentamenti non sono sufficienti
Spettacoli
6 ore

(Scontata) Ironia sui cinesi: Michelle Hunziker chiede scusa

Le dita che simulano gli occhi a mandorla e la ‘L’ al posto della ‘R’: Striscia' accusata di razzismo per uno sketch sulla sede Rai di Pechino
Scienze
7 ore

L'asteroide caduto in Germania ha lasciato tracce a San Gallo

Un chiaro strato di polvere di quarzo scoperto nel 1945 dal geologo Franz Hofmann. È particolarmente visibile lungo le rive del Sitter, un affluente della Thur.
Spettacoli
7 ore

Jacky Marti: 'Niente Estival, appuntamento al 2022'

'Pur senza farci alcuna illusione, abbiamo voluto aspettare la conferenza stampa di oggi per capire. Ora le indicazioni parlano chiaro', dice Mister Estival
Scienze
12 ore

Ibsa Foundation Fellowship 2020: ecco i cinque vincitori

Ospite d'onore della consegna delle borse di studio, Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’istituto clinico Humanitas.
Libri
12 ore

'Rosagarda', trittico inedito di Giorgio Orelli

Lo pubblica Edizioni Casagrande per il centenario della nascita del poeta. Il libro, curato da Pietro De Marchi e Matteo Terzaghi, sarà disponibile dal 15 aprile.
Streaming
13 ore

Osi al Lac: Markus Poschner tra Rossini, Sibelius e Britten

A cavallo fra due secoli di storia della musica per l'ultimo appuntamento della stagione: giovedì 15 aprile alle 20.30 in videostreaming Rsi e live su Rete Due
Scienze
13 ore

A Berna le misure igieniche proteggono i bebè dalla meningite

Lo afferma un gruppo di ricercatori dell'Inselspital, l'ospedale universitario. Indagini più vaste potranno estendere il dato oltre la città federale.
Culture
14 ore

Omaggio a Dante, Colazioni letterarie con Giulio Ferroni

Per la terza edizione dedicata al Sommo Poeta a 700 anni dalla morte, 'Dante e i confini d'Italia' è l'incontro in programma sabato 17 aprile alle 11 su Zoom
Culture
03.04.2021 - 18:490

In posa, l’arte del ritratto secondo Desmond Morris

Una storia della pittura attraverso il corpo e la sua rappresentazione raccontata con maestria dall’etologo britannico, anche artista

Alla bella età di 90 anni, dopo l’invidiabile record di 60 libri dati alle stampe in sessant’anni, Desmond Morris è riuscito a inglobare le sue tre passioni nella sua ultima (sinora!) pubblicazione: zoologia, etologia e arte. Celebre soprattutto per i saggi-long seller ‘La scimmia nuda’ e ‘La tribù del calcio’, Morris è infatti anche un appassionato pittore, a suo tempo definito l’ultimo dei surrealisti. Il libro s’intitola ‘In posa: l’arte e il linguaggio del corpo’, bella proposta della casa editrice Johan&Levi: 231 riproduzioni in 320 pagine e ottimo rapporto qualità/prezzo (32 €).

L’attenzione è puntata sul ritratto in senso lato, spaziando dalla pittura alla scultura. Come sistemare il soggetto? Problema complesso per gli artisti, che nel corso dei secoli si son visti restringere la loro libertà di scelta, costretti ad adattarsi sia al mutare di stili e mode, sia ad alcune regole non scritte epperò da rispettare (mai un potente chinato, mai un subalterno troppo baldanzoso), sia infine ai capricci dei sovrani.

Per Enrico VIII, così temerario da sfidare il Papa, fu un gioco da ragazzi imporre a Holbein il Giovane la sua postura a gambe larghe e il cosiddetto “gomito dominante”, cioè piegato sul fianco. Meno bellicoso e certo più coquette, il Re Sole scelse una posa innaturale, con il piede sinistro puntato verso lo spettatore. “Un espediente per esibire una zona erotica del corpo, cioè la parte interna della coscia”, commenta Morris. Il quale sembra poi divertirsi un sacco passando in rassegna le ipotesi sulla celebre mano nascosta da Napoleone e infilata dentro il giubbotto bianco: aveva un’ulcera allo stomaco; un anello dono di un’amante che doveva nascondere ad Antonietta o un sacchetto di essenze che annusava di nascosto. No, sentenzia lo studioso inglese: l’origine risale all’epoca greco-romana, quando gli oratori consideravano un gesto di maleducazione gesticolare per enfatizzare i proprî argomenti e nascondevano nella toga una mano – quando non entrambe – per sfuggire alla tentazione di sbracciarsi.

In dieci capitoletti di scorrevolissima lettura, si passano in rassegna tanti atteggiamenti che il corpo ci permette di assumere: smorfie, pugno alzato, mano protesa verso il vuoto, paura e terrore, nudo e bondage: si pensi al mito di Andromeda incatenata nuda da Poseidone e ai i vari martìri, San Sebastiano su tutti. Detto di come turbamento o addirittura disgusto riguardo al nudo siano poi sfociati col tempo in tolleranza più o meno assoluta, Morris ricorda l’ultima esposizione chiusa dalla polizia, nel 1971 a Londra, perché la mostra d’arte femminista di Margaret Harrison comprendeva immagini di Capitan America e Hugh Hafner vestiti da donna ma coi genitali in bella vista (quelli di Hafner a forma di coniglietto!). 

Il libro – scrive G. Botta su ‘La Repubblica’ – rappresenta “l’occasione di sfogliare l’album di famiglia dell’arte, non solo occidentale, in compagnia di un vecchio saggio che ha molte storie da raccontare”. Per esempio questa: incrociare le dita oggi è un gesto beneaugurante. Nacque però tra i primi cristiani perseguitati, che invocavano così la protezione della Croce, evitando il pericolo di manifestare la propria fede.

© Regiopress, All rights reserved