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Floirac Latapie House, nel sud ovest della Francia, creata dai due vincitori (Keystone)
Architettura
17.03.2021 - 11:07
Aggiornamento: 16:00
Ansa, a cura de laRegione

Pritzker, il Nobel dell'architettura: vincono Lacaton e Vassal

Convinti che ogni struttura possa trovare un nuovo scopo, i due francesi Anne Lacaton e Jean-Philppe Vassal sono i guru del 'mai demolire'

Va a due francesi, Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, il Pritzker 2021, il più prestigioso premio di architettura a livello mondiale assegnato da una giuria presieduta da Alejandro Aravena (il vincitore del 2016). Sono così riconosciuti gli oltre tre decenni di attività dei due architetti che, progettando alloggi privati e sociali, istituzioni culturali e accademiche e spazi pubblici, hanno dato vita a “un'architettura forte nelle sue forme come nelle sue convinzioni, trasparente nella sua estetica come nella sua etica”. Un'architettura “rigenerativa che nello stesso tempo è tecnologica, innovativa ed ecologica. Questo è il mantra del team di Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal", si legge nelle motivazioni.

L'Africa come formazione, il rifiuto di demolire, alloggi spaziosi e modulabili a prezzi contenuti sono tra le chiavi di lettura del lavoro dei due francesi insigniti oggi di quello che viene considerato il Nobel dell'architettura. Rispettivamente 65 e 66 anni, Lacaton e Vassal si conoscono da quando erano ancora studenti a Bordeaux: lui un giorno è partito per il Niger, lei lo ha raggiunto subito e lì, nella capitale Niamey, hanno costruito il loro primo edificio: una capanna di paglia, costruita con rami di cespugli di provenienza locale. L'Africa li ha profondamente influenzati e una volta portato il loro studio a Parigi, i due architetti hanno cercato di trapiantare in Europa messaggi come l'attitudine al risparmio delle risorse. Lacaton e Vassal sono convinti che ogni struttura possa trovare un nuovo scopo, essere reinventata e rinvigorita: "Mai demolire. È uno spreco di risorse", hanno dichiarato in un'intervista al New York Times.

Il premio Pritzker, che comprende anche un assegno di centomila dollari, fu assegnato per la prima volta nel 1979 a Philip Johnson e poi, tra gli altri, a Frank Gehry, Norman Foster, Rem Koolhaas, Robert Venturi e Arata Isozaki, l'ottavo giapponese. Due italiani soltanto hanno avuto un Pritzker, Aldo Rossi e Renzo Piano. L'anno scorso sono state premiate le irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara, fondatrici dello studio Grafton di Dublino. In tutto solo cinque donne prima della Lacaton hanno vinto un Pritzker, a riprova di uno sbilanciamento ai livelli più alti della professione. (ANSA).

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