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L'Ensemble900 (www.900presente.ch)
Musica
19.01.2021 - 16:080
Aggiornamento : 18:57

900presente, l'Oriente Immaginario è in streaming

Domenica 24 gennaio alle 20.30. Senza pubblico, dall'Auditorio Stelio Molo di Lugano, in live streaming e in diretta su Rete Due.

Senza pubblico, come impone il momento, la XXII stagione di 900presente s'inaugura ufficialmente, dopo l'annullamento nel novembre scorso del concerto d'apertura. E l'inaugurazione, nell'Auditorio Stelio Molo di Lugano Besso, è affidata al concerto ‘Oriente Immaginario’, confermato nella data prevista, ovvero domenica 24 gennaio alle 20.30, in diretta radiofonica su Rete Due (co-produttore della stagione) e in live-streaming su www.rsi.ch/streaming.

Oriente Immaginario prevede una riflessione su un concetto proprio della modernità: l’oriente. Proposti cronologicamente, i relativi brani – con l'Ensemble900 diretto da Francesco Bossaglia, con Minji Kim e Nicoletta Zappa, soprani – vogliono offrire un excursus storico della compenetrazione musicale tra est ed ovest. A partire dall'Oriente luogo non precisato e dall'immaginario esotismo nel brano di Gian Francesco Malipiero, ‘Oriente immaginario’, nato come musica di scena per due spettacoli del Teatro del colore di Achille Ricciardi, al brano di Ernst Toch ‘Die Chinesische Flöte’, ispirato dalla stessa raccolta di poesie antiche cinesi dell’epoca della dinastia Tang, pubblicate nell’adattamento tedesco nel 1907 da Hans Bethge all’interno dell’antologia ‘Die chinesische Flöte’, raccolta già ispiratrice del ‘Das Lied von der Erde’ di Gustav Mahler, che il destino volle in programma durante il forzatamente l’ultimo concerto della XXI Stagione, prima della pandemia. A completare la proposta, ‘Rain Coming’ di Tōru Takemitsu, fra i primi e più importanti compositori orientali che hanno tratto dalla musica occidentale ispirazione per esprimere la propria creatività. E poi l'Oriente di Claude Vivier, luogo reale vissuto attraverso i viaggi in Giappone, Bali e Iran, confluito in ‘Bouchara’, canto d’amore scritto interamente in una lingua inventata.

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